Unioni civili, Grillo lascia libertà di coscienza. Ma su Twitter i senatori lanciano #iovotosì. Alfano: ora può saltare tutto

Nella legge Cirinnà sulle Unioni civili «è prevista la stepchild adoption per le coppie omosessuali. Questo è il punto in cui le sensibilità di elettori, iscritti e portavoce M5S sono varie per questioni di coscienza. In seguito alle tante richieste da parte di elettori, iscritti e portavoce M5S su questo tema etico si lascia libertà di coscienza ai portavoce M5S al Senato sulle votazioni agli emendamenti della legge Cirinnà e alla legge nel suo complesso anche se modificata dagli emendamenti». Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog.

Grillo spiega poi l'origine della decisione di lasciare libertà di coscienza ai senatori M5S sulle unioni civili: «Nella votazione online che si è svolta a ottobre 2014» sul ddl Cirinnà «non era presente alcun accenno alle adozioni e gli iscritti del M5S non hanno potuto dibattere su questo argomento specifico». «Non si fa ricorso a un'ulteriore votazione online - aggiunge - perché su un tema etico di questa portata i portavoce M5S al Senato possono comunque, in base ai dettami della loro coscienza, votare in maniera difforme dal gruppo qualunque sia il risultato delle votazioni».

«Io voto sì». Subito dopo l'annuncio di Grillo un gruppo di senatori M5S fa sapere sui social network che non tradirà la linea finora seguita a favore della legge e della «stepchild adoption».  «#IoVotoSi al ddl Unioni Civili così com'è, coerentemente come ho sempre sostenuto», scrive su Twitter Alberto Airola. E l'hashtag viene ripetuto da almeno dieci suoi colleghi: Laura Bottici, Maurizio Buccarella, Elisa Bulgarelli, Daniela Donno, Elena Fattori, Bruno Marton, Paola Nugnes, Marco Scibona, Paola Taverna. A loro si uniscono anche alcuni deputati. C'è chi, come Taverna, cita alcuni versi sull'amore di Sant'Agostino. E chi motiva la dichiarazione con un messaggio: «Non si svendono i diritti, a maggior ragione quelli dei bambini», scrive Scibona. La deputata M5S Mirella Liuzzi, intanto, va a ripescare un post di Grillo del luglio 2012, in cui il leader M5S attaccava le timidezze del Pd sul tema e si diceva a favore delle nozze gay. «La mia libertà di coscienza continua a essere qui», scrive Liuzzi.

«La decisione di Grillo di lasciare libertà di voto sui punti delicati del ddl sulle unioni civili è giusta. Da sempre il Pd lascia libertà di voto ai suoi parlamentari quando sono in gioco valori etici o decisioni sulla persona». Così il capogruppo del Pd al Senato, Luigi Zanda, commenta la decisione di Grillo di dare libertà di coscienza nel voto al ddl Cirinnà. «Resto convinto - aggiunge - che una discussione seria sul merito della legge senza ostruzionismi e caterve di voti segreti strumentali possa aiutare a trovare un'ampia convergenza su una legge che anche ieri l'Europa ci ha incoraggiati ad approvare rapidamente».

«Quindi sul ddl Cirinnà il Pd è per la libertà di coscienza. Il Movimento cinque stelle pure. Una vera 'epidemiàdi libertà. Noi rimaniamo favorevoli ai matrimoni egualitari con le adozioni. Prendere posizione 'costà. La coscienza è degli elettori. Anche di quelli omosessuali»: così in una nota il deputato di Possibile Pippo Civati.
 
Sabato 6 Febbraio 2016 - Ultimo aggiornamento: 07-02-2016 10:00

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