Grillo, gli eletti del M5S in Sicilia
restituisconi i rimborsi ma sbagliano cifra

Giancarlo Cancelleri (foto Franco Lannino - Ansa)
ROMA - I grillini siciliani rinunciano ai rimborsi elettorali delle regionali, ma sbagliano a fare i conti. Così durante la manifestazione simbolica organizzata stamani a Palermo, davanti al Palazzo dell'Assemblea regionale, hanno preferito non mostrare ai cronisti la gigantografia dell'assegno con l'importo del rimborso che riportava la cifra errata di 1,426 milioni di euro. Solo qualche fotografo giunto prima degli altri ha potuto immortalare l'assegno gigante, poi i deputati del Movimento Cinque Stelle lo hanno messo via.

L'ammontare esatto del rimborso, che i cinquestelle hanno deciso di lasciare al Tesoro, è di circa 800 mila euro. Al di là dell'errore di calcolo, il Movimento ha in ogni caso mantenuto l'impegno di rinunciare al rimborso pubblico.

I 15 eletti del Movimento Cinque Stelle all'Assemblea regionale siciliana (Ars), con in testa il capogruppo Giancarlo Cancelleri, sono arrivati stamani a palazzo dei Normanni per consegnare alla presidenza dell'Ars una lettera (spedita anche al presidente della Camera) nella quale affermano di rinunciare al rimborso per le spese elettorali.

«Non conosciamo esattamente la cifra - aveva detto Cancelleri - ma non intendiamo incassare la somma per poi restituirla: i soldi rimarranno nelle casse del Tesoro. Rispettiamo così la volontà dei cittadini che nel '93 abrogarono, con un referendum, il finanziamento pubblico ai partiti, poi tornato sotto forma di rimborso per le spese elettorali».

I 15 deputati hanno anche confermato che taglieranno la loro indennità di parlamentari percependo 2.500 euro netti al mese, contro gli oltre diecimila euro previsti per i 90 componenti di sala d'Ercole.

Mercoledì 14 Novembre 2012, 17:47 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
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