Sanremo, Salvini le canta a Elton John: no al pippone sulle adozioni gay

«La maggioranza degli italiani è contraria a adozioni gay, utero in affitto e genitori 1, 2, 3 e 4. Se Elton John ci fa un pippone a Sanremo su Rai1 pagato con i soldi nostri, il canone se lo paga lui». Lo dice Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, a La Zanzara su Radio 24. «Non deve parlare di unioni e adozioni sul palco», dice ancora Salvini. 

«Non ho mai pagato il canone Rai, in casa non ho la televisione. È una tassa ingiusta, la Rai andrebbe privatizzata», ha poi aggiunto il segretario della Lega Nord. E con il canone in bolletta come farai? «Vediamo a luglio - ha risposto il leader del Carroccio -. Ma fino a quando non compro un televisore la tassa non la pago. Io faccio tutto col tablet. È una tassa di possesso, non la devo pagare lo stesso. Ci mancherebbe che pago il canone se non ho la televisione».

«Noi vorremmo innanzitutto sentire cantare Elton John invece di vederlo strumentalizzare in maniera becera. Non c'è bisogno che faccia un comizio sul palco. La sua storia parla già molto chiaramente e parla di amore e di normalità forse per questo fa così paura già solo la sua presenza», replica Marilena Grassadonia, presidente delle Famiglie Arcobaleno. «È ridicolo e pazzesco - aggiunge Grassadonia - che un grande artista venga tirato per la giacchetta nello scontro in atto sul ddl Cirinnà al solo scopo di reiterare, anche da Sanremo, un attacco contro dei diritti sacrosanti». «Questa polemica - sottolinea ancora la presidente delle Famiglie Arcobaleno - è lo specchio di questa Italia omofoba. Noi da fan aspettiamo che Elton John canti. Poi semmai sarebbe bello se qualche artista italiano volesse far sentire la sua voce da Sanremo a sostegno di una legge che vuole introdurre dei diritti senza togliere niente a nessuno».

La puntata, blindatissima, a Sanremo di Elton John, leggenda della musica che torna domani all'Ariston dopo 22 anni, ha già scatenato polemiche nel pieno dello scontro sulle unioni civili. Si sa che atterrerà a Nizza con un volo privato, accompagnato da 20-25 persone del suo staff e forse dal marito David Furnish: a quanto si apprende, ha chiesto di riservare due biglietti in platea per la serata. 

Arriverà direttamente all'Ariston: in camerino - su sua richiesta - ficus benjamin e fiori di Sanremo e un menu light a base di frutta, verdura, gallette di riso, caffè, tè e anacardi non salati. Sul palco farà - sembra - soltanto le prove tecniche. Suspense assoluta, dunque, fino all'intervento in diretta, che dovrebbe durare una ventina di minuti. Quello che è certo, è che canterà il nuovo singolo Blue Wonderful tratto dal suo 32/o album da studio, Wonderful Crazy Night, e poi almeno un paio delle sue hit. Subito dopo la performance, lascerà la città dei fiori per dormire a quanto pare a Nizza, dove ha casa.

Oltre 250 milioni di dischi venduti nel mondo, 58 singoli entrati nella Top 40 di Billboard, musiche composte per Billy Elliot, l'Aida e il Re Leone, 3500 concerti tenuti in 80 Paesi diversi, in bacheca - tra gli altri - 6 Grammy, 2 Brits Awards, 1 Oscar e 1 Tony Award, fino al recente Brits Icon Award, Cavaliere da Sua Maestà Elisabetta II dal 1998, icona mondiale dei diritti gay, Elton John manca a Sanremo dal 1994, quando si esibì con RuPaul, il più noto travestito della musica di allora. L'anno successivo Pippo Baudo finì vittima delle sue stravaganze, aspettandolo inutilmente sul palco, con tanto di torta per celebrarne i 25 anni di carriera: «Sono più gentleman di un gentleman inglese», chiosò allora Superpippo, annunciando in diretta il gran rifiuto del cantante.

 
Lunedì 8 Febbraio 2016 - Ultimo aggiornamento: 20:18

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