Il caso Ruby torna in aula e intanto Karima non riesce a pagare l'affitto

di Claudia Guasco
Niente sfilata di ragazza, questa mattina, nella maxi aula del palazzo di giustizia di Milano. L'unica che si è vista è stata Lisney Barizonte, nessuna delle parti civili si e' presentata compreso il legale che rappresenta il ministero della Giustizia che valuterà all'esito dell'udienza preliminare se costituirsi o meno parte civile. Torna cosi' in aula, senza il clamore degli altri due procedimenti, il caso Ruby per il quale, questa volta, Silvio Berlusconi è imputato per corruzione in atti giudiziari con Karima El Mahroug. La giovane, ha detto il suo difensore Paola Boccardi, "non se la sente di patteggiare, affrontera' in processo". L'ex premier teme che qualche altra ragazza possa avanzare istanza di patteggiamento? "Berlusconi non ha paura", ribatte il suo avvocato Federico Cecconi.


DIECI MILIONI DI EURO La vicenda Ruby e' esplosa cinque anni fa, punto di partenza fu la famosa notte tra il 27 e il 28 maggio 2010 passata da Karima El Mahroug in questura e conclusasi con il rilascio della ragazza, affidata a Nicole Minetti dopo una telefonata di Silvio Berlusconi. L'ex premier, assolto in via definitiva dalle accuse di concussione e prostituzione minorile, rischia di finire ancora una volta alla sbarra e con un'accusa pesante, corruzione in atti giudiziari, punita con pene comprese tra i 6 e i 12 anni di carcere. Il procuratore facente funzione di Milano Pietro Forno e i pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio, infatti, a fine novembre, dopo aver chiuso le indagini, hanno chiesto il rinvio a giudizio per il leader di Forza Italia - imputato per aver comprato con "oltre 10 milioni di euro" il silenzio o la reticenza della marocchina e delle altre ragazze delle feste hard di Arcore al banco dei testimoni - e per altre trenta persone. A difendere Berlusconi, oltre all'avvocato Cecconi, sara' il professor Franco Coppi: gli storici legali dell'ex Cavaliere, Niccolò Ghedini e Piero Longo, sono stati indagati nel filone Ruby ter, ma poi le loro posizioni, insieme a quelle di altre undici persone, sono sono state archiviate dal gip, perché malgrado avessero "superato il limite imposto dalla deontologia professionale", non si era "giunti all'acquisizione di prove certe" di un loro "ruolo attivo di concorso in corruzione" con l'ex premier. L'accusa di corruzione in atti giudiziari viene contestata anche a Karima El Mahroug, al suo ex legale Luca Giuliante, al cantante delle notti di Arcore Mariano Apicella, e a una ventina di ragazze, da Iris Berardi a Marysthelle Polanco, alle gemelle De Vivo. Per falsa testimonianza, altra accusa al centro del procedimento scaturito dalle motivazioni dei processi di primo grado Ruby e Ruby 2, rischiano invece il processo la senatrice Maria Rosaria Rossi e il giornalista Carlo Rossella.

"RUBY VIVE ALLA GIORNATA" Stando alle indagini, Berlusconi dal 2011 e almeno fino al maggio scorso avrebbe pagato la versione delle "cene eleganti" resa dalle olgettine, ricompensandole con circa 3 milioni di euro tra bonifici, assegni, contanti, case, auto, contratti di lavoro fittizi, pagamenti di viaggi e spese varie. Dalla mole di atti raccolti è emerso il pressing costante, al limite delle minacce, da parte delle giovani che battevano cassa. "Domani butto giù il cancello di Arcore comunque, vado a rubargli una macchina al vecchio", diceva Barbara Guerra a Ioana Visan. Con il leader di FI che, stremato, stando alla testimonianza dell'architetto-imprenditore Ivo Redaelli, avrebbe detto "io a queste, appena posso, le butto in strada". Quanto a Karima avrebbe incassato tra i 5 e i 7 milioni di euro, parte dei quali sarebbero serviti per l'acquisto di un ristorante con annesso pastificio e due edifici con mini-alloggi per operatori del settore turistico in Messico. Nel mirino anche 2 milioni investiti dalla marocchina a Dubai e 800 mila euro cash, ricevuti tra il 2013 e il 2014. Ora Ruby "si trova a Genova con la sua bambina, non lavora e ogni tanto rimane indietro con il pagamento dell'affitto di casa. Ruby sta vivendo questa giornata - spiega il suo avvicato - con l'angoscia di un processo, anche mediatico, che riparte per la terza volta e dove lei ora è per giunta imputata. Anche se in verità è sempre stata un po' imputata".
Lunedì 29 Febbraio 2016 - Ultimo aggiornamento: 01-03-2016 17:33

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