Renzi in Calabria: legge su voto di scambio impegno della maggioranza

«Impegno comune della maggioranza è fare in modo che una legge» sul voto di scambio politico mafioso sia «al più presto possibile approvata, con attenzione a che la norma sia efficace». Così il premier Matteo Renzi in conferenza stampa a Scalea, risponde a una domanda sulle perplessità di Ncd.



No a strumentalizzazioni. «Impegno comune della maggioranza - ha detto Renzi - è che una legge sul voto di scambio politico-mafioso sia approvata il più presto possibile, ma questo tema sarà un valore condiviso quando i partiti tutti saranno in grado di non utilizzare questi temi come elementi di scontro, ma di condivisione».



Stipendi manager.
«Sul tetto agli stipendi dei dirigenti pubblici, piaccia o non piaccia il governo intende andare fino in fondo. È il modo di fare la pace con gli italiani», ha detto quindi il premier tornando sul tema dei superstipendi dei dirigenti della Pa. «Il punto centrale è ridurre agli occhi dei cittadini l'impatto mastodontico della politica» attraverso le riforme e insieme «dare un segnale tornando a restituire per la prima volta dopo decenni qualcosa in busta paga alle famiglie»: un modo per «aiutare i consumi» ma così tentare anche di «restituire credibilità allo Stato».



La pulizia nelle scuole. «Entro il 31 marzo risolviamo la vicenda» dei lavoratori delle pulizie della scuola. «Come già i ministri Poletti e Giannini hanno detto, il tema è al centro dell'agenda e del lavoro del governo», ha sottolineato infine.
Mercoledì 26 Marzo 2014 - Ultimo aggiornamento: 27-03-2014 08:57

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5 di 14 commenti presenti
2014-03-26 13:51:00
Renzi in Calabria Per forza che lo hanno fischiato. E' andato a dire al tacchino come verrà cucinato a natale. Nel meridione non c'è produttività quindi si vive giocoforza di politica (intesa come cariche politiche, consulenze agli amici e assunzioni clientelari ai supporter), di mafia e di false invalidità. La maggior parte dei tagli prospettati dovrebbe riguardare anche la sussistenza che viene sistematicamente dispensata da decenni nel meridione non industrializzato (vedi Forestali Regionali Calabri, imboscati delle municipalizzate e della Regione stessa). Mettici poi il taglio alle poltrone degli Amministratori Provinciali; ci mancherebbe che non lo fischiavano (anzi, poteva andare peggio!).
2014-03-26 14:03:00
Mafia e camorra non vogliono il cambiamento. E' fisiologico che Renzi abbia delle contestazioni soprattutto in aree del meridione (ma non solo) dove le associazioni mafiose sono organizzatissime. Diamo appoggio a chi vuole finalmente iniziare a cambiare l'Italia. Sarà un cammino duro e pericoloso, pieno di insidie, trappole e tradimenti, ma quello di Renzi è l'ultimo tentativo per farci tornare un paese normale.
2014-03-26 14:08:00
La bufala dell'abolizione della provincie Quella che si vuole fare passare come l'abolizione delle Provincie, è l'ennesima colossale presa in giro! ll DDL Del Rio infatti non abolisce affatto Le Provincie ma le fa diventare Città Metropolitane alle quali potranno essere aggiunti anche i Consorzi tra i Comuni. La cosa assurda è che se i comuni si opporranno all'abolizione delle Provincie, queste potranno COESISTERE assieme alle Città Metropolitane. La Corte dei Conti ha avvertito sugli aumenti dei costi della spesa pubblica che comporterebbe il DDL Del Rio. Una legge che aumenta gli enti inutili la spacciano per un'abolizione.
2014-03-26 15:01:00
Se Renzi è contestato in Calabria .... vuole dire che sta prendendo i giusti provvedimenti.
2014-03-26 15:13:00
@ Renzi..per ora nessuna ostilita'..se mette a squadra il Palazzo Se riesce ad abolire le Province, se elimina dalla Spending Review del Paese un Senato che allunga i tempi legislativi e nello stesso tempo lo spreco di risorse. Ma Renzi deve soprattutto togliere i canali MIliardari ai ricchi del Paese per distribuirli a chi lavora e paga le tasse. Se poi usciranno anche risorse per i Pensionati..tanto di guadagnato per l'economia. Matteo Renzi mantenga le promesse di raddrizzare la schiena economica dell'Italia e stoppare l'arricchimento dei Patrizi siti in loco. Se fara' tutto questo avra' il Paese al seguito, altrimenti lo avra' di corsa alle calcagna.
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