Renzi replica a Juncker: «Non ci facciamo intimidire»

«Non ci facciamo intimidire». Lo ha detto Matteo Renzi replicando a Jean Claude Juncker in una intervista al Tg5 delle 20 nell'anticipazione del direttore Clemente Mimun su Twitter. «L'Italia merita rispetto», ha spiegato tra l'altro il premier dicendo: «La flessibilità dall'Ue è arrivata solo dopo molte insistenze da parte dell'Italia».

Juncker ha detto che è stata la Commissione a affermare la flessibilità. «Vero, verissimo. Dopo il lavoro del semestre italiano la Commissione ha accolto il principio di flessibilità annuale pari al massimo all'1% di Pil. L'Italia sta dentro queste regole, avendo richiesto lo 0,8%. Noi continuiamo a rispettare le regole che devono valere per tutti. E sappiamo che il presidente Juncker è stato eletto sulla base di un accordo politico, che comprendeva flessibilità e investimenti. Noi non abbiamo cambiato idea», scrive Renzi nella sua Enews.

«Siamo l'unico Paese europeo senza una normativa sulle unioni civili e vogliamo colmare il ritardo. Quello che è certo è che nel giro di qualche settimana avremo finalmente approvata una legge attesa da decenni - aggiunge Renzi -Mi auguro che si concluda l'iter esercitando la nobile arte del confronto, ascoltandosi, rispettandosi, dialogando. E non è una questione di buonismo, è una questione di buon senso».
Venerdì 15 Gennaio 2016 - Ultimo aggiornamento: 20:31

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