SONDAGGIO Partiti e programmi, i dubbi degli italiani: promesse inattendibili

di Enzo Risso*
Che relazione esiste tra promesse elettorali ed elettori? In pochi ci credono. In molti vorrebbero che fossero vere. È in questa relazione tra ragione e sentimento, tra speranza e disincanto, che si costruisce il rapporto tra la promessa elettorale lanciata da un leader o da un partito e il bacino elettorale potenziale. Gli impegni valgono non tanto per il loro contenuto concreto, quanto per la loro capacità di raffigurare un’idea. Essi sono il vessillo, l’ormeggio empatico e distintivo, che serve a rinsaldare la...
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Domenica 14 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 15-01-2018 11:34

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5 di 21 commenti presenti
2018-01-15 19:26:35
il vincitore che esce dalle urne ancora una volta lo determina la pancia degli elettori....a cosa tengono di più gli italiani? alla casa.....al .mattone in generale,,, che il pd ha tartassato negli anni rendendolo invendibile oltre che svalutatissimo. avete perso in partenza,,,rassegnatevi
2018-01-15 07:57:15
l'unico attendibile è il centro destra gli altri sono un pericolo per il benessere delle famiglie e della pace sociale e il fatto che Berlusconi,Salvini,Meloni sono i più credibili fa paura ma il popolo ha capito che bisogna cambiare e provare con il centro destra
2018-01-14 19:21:26
A proposito di programmi e promesse elettorali ...quello che allego è un post semi serioso scherzoso che è diventato virale, in questi giorni, su WhatsApp ...fatevi una risata ------------------------------------------------------------- VOLETE SAPERE COME SARA' LA NOSTRA VITA DOPO LE VOTAZIONI? Se tutto andrà come deve andare, sarà una pacchia. E io per prepararmi, ho già programmato la mia giornata tipo. Dopo il 4 marzo, e una volta che le promesse di tutti i candidati premier saranno com’è prevedibile mantenute, io mi alzerò tardi. Che è già un ottimo inizio. Non avendo impegni incombenti, per la verità non avendone proprio, passerò la mattina guardando la Tv (senza pagare il canone, me l’ha promesso Renzi). Al pomeriggio prenderò la mia auto (senza pagare il bollo, me l’ha giurato Silvio) e mi dirigerò con calma all’Università per seguire qualche lezione (senza pagare le tasse, me l’ha detto Piero Grasso). Sono ancora indeciso tra Paleontologia e Ingegneria spaziale. Magari entrambe, tanto lo farò unicamente per passione personale. Perché al lavoro, quasi sicuramente, non ci andrò. Avrò un reddito minimo garantito da 780 euro al mese, mi ha assicurato Luigi Di Maio. Se poi avrò una moglie e un marmocchio in casa, addirittura 1.250, mi ha confermato Berlusconi. Non avrò fretta. Se poi per noia o per curiosità mi farò assumere da qualcuno (perché il lavoro non mancherà, mi hanno detto tutti), sappiate che malissimo che vada sarò pagato 10 euro l’ora (parola di Renzi). Non verrò certo licenziato (che tanto il Jobs act, promessa, verrà abolito) e i soldi che guadagnerò, tutti ma proprio tutti, saranno tassati al 15% (me l’ha giurato Salvini). Se non l’avrò fatto prima, lascerò il lavoro a circa 60 anni, mica più a 67 (come mi ha assicurato Berlusconi). E lo farò con una pensione minima di mille euro (sempre il Berlusca, in gran forma). Tanto mi basterà per viaggiare il mondo intero e organizzare una grigliata a settimana con gli amici. Alla fine di una vita tranquilla e bellissima, non so ancora se il mio funerale sarà pagato dal mio marmocchio (che spero a sua volta percepisca già il reddito minimo e si alzi tardi al mattino) o mi verrà gentilmente offerto dallo Stato. E anzi, approfitterei di questo contesto per invitare i candidati a formulare una proposta su tale problematica rimasta irrisolta. Gli economisti dicono che il mio stile di vita, e quello di tutti gli italiani, costerà 200 miliardi l’anno in più allo Stato. Cioè circa 50 mila euro l’anno per ogni singolo contribuente italiano. Cioè più dei soldi che guadagnerò col reddito minimo e quelli che risparmierò non pagando praticamente niente. A parte la casa. E la birra. E il cibo per le grigliate. Ma quelli sono i tecnici, pignoli, saputelli e pure un po’ invidiosi. In realtà andrà tutto come deve andare e vedrete che sarà una pacchia. Me l’hanno promesso tutti.
2018-01-14 17:47:11
No dubbi, certezze della corsa al seggio parlamentare per le prebende e i privilegi, altroché dubbi
2018-01-14 17:25:55
Concordo con tutti i post e mi chiedo se quella percentuale (sempre più bassa) di elettori che si reca alle urne ci crede alle favole che costoro propinano. Purtroppo l'amara realtà è che in tutto l'orizzonte politico italiano non c'è nessuno in cui riporre speranze .....................
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