Matteo Orfini rassicura gli armeni, nessuno ci dovrà più chiamare Giovani Turchi

di Franca Giansoldati
Roma – Matteo Orfini raccoglie l’appello della Comunità Armena in Italia e prende definitivamente le distanze da tutti coloro che continuano a chiamare «Giovani Turchi» la sua area politica di riferimento dentro al Pd. «Il nome vero di quell’area politica, peraltro ormai sciolta, era infatti Rifare l’Italia». Orfini è rammaricato: «Desidero esprimere tutto il dispiacere mio e dei miei colleghi per il fatto che, nonostante la nostra disapprovazione più volte manifestata, privatamente e pubblicamente, la stampa ci abbia voluto attribuire l’appellativo Giovani Turchi, una definizione che non ci appartiene».

Alcune settimane fa gli armeni italiani hanno invitato Orfini a prendere posizione, spiegandogli che continuare a leggere l’appellativo «Giovani Turchi» riferito alla sua area politica senza che fossero fatte rettifiche costituiva una offesa alla memoria delle vittime del genocidio armeno, costato la vita a un milione e mezzo di persone, e pianificato nel 1915 proprio da coloro che facevano parte dei Giovani Turchi. Orfini in una lettera inviata ai vertici della Comunità spiega di essere consapevole del «dolore che il richiamo ai Giovani Turchi suscita in voi, tanto da avere io stesso firmato con altri la proposta di legge per l’istituzione della Giornata in ricordo del genocidio del popolo armeno, presentata in Parlamento il 20 febbraio 2014. Ribadisco l’amicizia mia e del nostro partito nei confronti del popolo armeno».
 
Mercoled├Č 12 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 18:19

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