Migranti, Meloni: «La razza non c'entra ma l'Italia ignori le critiche Ue»

Giorgia Meloni (ansa)
«Le parole del candidato del centrodestra Attilio Fontana sulla razza ianca sono state un lapsus rispetto al quale ha già chiesto scusa. Un concetto assolutamente sbagliato, soprattutto, sul tema dell’immigrazione la questione della razza non c’entra assolutamente niente, anche quando si parla di difesa della propria identità si parla di un’identità culturale che quindi nulla ha a che fare con la razza>. Lo ha detto ai microfoni di radio Rtl Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia. Secondo Meloni però le critiche a Fontana formulate dall'Unione Europea sono sbagliate. «Penso che l’Europa debba farsi i fatti suoi sulla campagna elettorale italiana, penso che questa nazione debba disinteressarsi di ciò che l’Europa dice mentre va a votare e mentre c’è la campagna elettorale. L’Europa è stata nei nostri confronti come quei santoni che fanno finta di curare le tue malattie e intanto ti si rubano tutto il patrimonio e quindi ha poco da insegnarci. Penso che dobbiamo fare una campagna elettorale nell’interesse dei cittadini italiani e spero che riusciremo ad avere un governo di patrioti che riesca a mettere l’Italia e i cittadini italiani al centro delle sue scelte. Tra queste proposte Fratelli D’Italia ne ha anche una importante nei confronti dell’Europa che dice che vogliamo cambiare la gerarchia delle nostre leggi e dire che la costituzione italiana viene prima delle norme europee per rendere inapplicabili in Italia quelle legge europee che vanno contro i nostri interessi, cioè esattamente quello che accade in Germania».
Martedì 16 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 14:10

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3 di 3 commenti presenti
2018-01-17 08:26:50
Oppure , l'Italia ignori la Meloni...! Non sa neanche da che parte stare..!
2018-01-16 18:16:54
Diciamo che la UE sul discorso immigrazione segue il proverbio " Fa quello che dico io, ma non fare quello che faccio io". Se lasciamo gli immigrati al loro destino, siamo senzaa cuore e quindi passibili di sanzioni, ma loro, gli altri Paesi della UE, hanno chiuso le loro frontiere lasciando il cerino acceso in mano ai nostri politici fessacchiotti e boccaloni, che alle prossime elezioni rischiano di pagare un grosso scotto proprio per via di questo grave problema affrontato all'insegna di un buonismo vaticanista di facciata, dimenticandosi totalmente dei problemi dei gravi problemi di tanti Italiani. Senza essere razzisti, ma davvero non se ne può di gente:che arriva in Italia senzail benchè minimo controllo e che finisce con l'ingrossare le fila della delinquenza nostrana. Per di più si chiede agli Italiani, in un momento di grande difficoltà economiche e lavorative, di farsi carico delle spese assurde e incontrolllare per il mantenimento di tutta questa gente. Insomma, facciamoci furbi. Essere buoni sì, ma fessi no, come si suol dire.
2018-01-16 14:22:54
Non mi risulta che la UE ci obblighi a fare la pesca delle "risorse" nelle spiagge libiche.Questa e`tutta un`invenzione die nostri sciagurati al governo.
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