Mattarella ricorda le vittime di Marcinelle: «Riflettere su chi emigra oggi»

«Generazioni di italiani hanno vissuto la gravosa esperienza dell'emigrazione, hanno sofferto per la separazione dalle famiglie d'origine e affrontato condizioni di lavoro non facili, alla ricerca di una piena integrazione nella società di accoglienza. È un motivo di riflessione verso coloro che oggi cercano anche in Italia opportunità che noi trovammo in altri Paesi e che sollecita attenzione e strategie coerenti da parte dell'Unione Europea». Lo afferma il Capo dello Stato Sergio Mattarella in occasione dell'anniversario del dramma di Marcinelle in cui morirono 136 italiani.

«L'8 agosto di 61 anni fa a Marcinelle, dove persero la vita, tra gli altri, 136 nostri connazionali, si consumò una sciagura che ha lasciato un ricordo indelebile nella memoria europea. Il pensiero - ha proseguito il Capo dello Stato - va al bois du cazier, luogo simbolo del lavoro italiano nel mondo e, mentre onoriamo la loro memoria siamo esortati a mantenere vivo il senso di riconoscenza per i sacrifici affrontati dai lavoratori italiani emigrati alla ricerca di un futuro migliore. le loro fatiche sono state feconde. Hanno contribuito a edificare un continente capace di lasciarsi alle spalle le devastazioni della II guerra mondiale e di offrire ai giovani un futuro di pace, crescita e maggiore equità sociale». «Il dramma di Marcinelle - ha aggiunto - ci invita a riflettere anche sul tema irrisolto della sicurezza nei luoghi di lavoro, ancor oggi di grande attualità: rimane un impegno prioritario delle autorità italiane ed europee». 

La tragedia di Marcinelle «contribuì in maniera determinante alla formazione di una coscienza europea», e «ci dà ancora oggi la forza di lavorare per un'Europa più coesa e solidale, come l'avevano immaginata i padri fondatori», ha detto il ministro degli Esteri Angeli Alfano in un messaggio pubblicato sul sito della Farnesina. Un'Europa «che trae origine e sostanza dal genuino spirito di fratellanza fra i suoi popoli» e «che sappia fornire una risposta condivisa, unitaria e partecipe alle grandi emergenze dei nostri giorni» come «il flusso continuo di migranti disperati che oggi, come allora, cadono troppo spesso vittime. 


Nel giorno dell'anniversario della tragedia delle Marcinelle non manca anche una polemica: «Mattarella paragona gli italiani emigrati (e morti) nel mondo ai clandestini mantenuti in Italia per fare casino? Si vergogni! Mattarella non parla a nome mio. #STOPINVASIONE», scrive su Facebook il leader della Lega Matteo Salvini commentando il messaggio del presidente della Repubblica. «È vergognoso che il presidente Mattarella, nel ricordare la strage di Marcinelle, paragoni gli italiani che andavano a sgobbare in Belgio o in altri Stati, dove lavoravano a testa bassa, dormendo in baracche e tuguri, senza creare problemi, agli immigrati richiedenti asilo che noi ospitiamo in alberghi, con cellulari, connessione internet, per farli bighellonare tutto il giorno e avere poi problemi di ordine pubblico, disordini, rivolte come quella avvenuta oggi nel napoletano dove otto immigrati minorenni hanno preso in ostaggio il responsabile della struttura che li ospita», ha attaccato Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e Segretario della Lega Lombarda. «Paragonando questi richiedenti asilo nullafacenti agli italiani morti a Marcinelle il presidente Mattarella infanga la memoria dei nostri connazionali. Si vergogni».
Martedì 8 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 09-08-2017 16:37

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5 di 103 commenti presenti
2017-08-09 13:42:50
Signor Presidente, abbia il coraggio di chiedere scusa al popolo italiano. Non finisca il suo mandato con questa macchia. Compaia davanti alle telecamere e dica semplicemente: "ho sbagliato". Faccia questo gesto proprio per rispetto verso le povere vittime di Marcinelle.
2017-08-09 12:58:44
La cosa sta diventando molto seria. Quando un presidente della repubblica paragona i lavoratori italiani a questa banda di debosciati e nullafacenti o non sono parole sue oppure, dato il caldo, e' completamente andato. Le faccio presente (ma lei lo sa perfettamente) che i nostri LAVORATORI all'estero non erano trattati molto bene e dormivano nelle baracche. Si ricordi la discriminazione (vietato l'ingresso ai cani e agli italiani affisso in molti locali pubblici). Non voglio proseguire oltre altrimenti non vengo pubblicato ma un consiglio vorrei darglielo, mantenga finche' puo' un minimo di serieta' e di rispetto nei confronti degli ITALIANI.
2017-08-09 12:45:35
Difatti, signor Presidente allora i LAVORATORI che si recavano all'estero, poiché questo Stato non ha mai pensato a procurare lavoro e stipendi corrispondenti alla spesa italiana adatti alle famiglie, quei Lavoratori, vanno chiamati come erano perché si recavano nei municipi dove erano affisse le richieste di lavoro all'estero e non erano gli avventurieri che oggi si sono impadroniti di questo paese che oltre a cosa ci hanno portato (non abbiamo neanche+ posto per una visita specialistica) pagati dallo stato a 35 euro diarie che ammontano a oltre mille mensili quando i nostri faticano a trovare da pendolari un miserabile lavoro a 400, la sua Presidente è una scivolata grossa da non confrontare con gli italiani, gente che ha quella decenza che voi, dal dopoguerra in poi per una poltrona vi siete venduta.
2017-08-09 17:52:06
i 35 euro prima di tutto non vengono dalle tasse che sono convinto tu paghi ! bensi sono soldi stanziati dalla ue. poi i 35 euro sono dati a chi gestisce gli immigrati e servono a pagare il personale gli affitti etc. l'immigrato riceve una diaria di 2.5 euro al giorno. quindi si evince che addirittura ci sono Italiani lavorano ricevono stipendi o affitti per occuparsi degli immigrati. qualcuno vedi mafia capitale lo ha fatto anche illegalmente.
2017-08-09 22:24:37
Ma che cosa dici! Ma da dove trai certe informazioni! Noi sborsiamo il 98,qualcosa per cento dei 35 euro! Informati, prima di fare certe affermazioni!
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