M5S, arriva la nuova associazione: Di Maio è capo politico e tesoriere

Le ricandidatura
Il capo politico non c'era, come non esisteva un segretario ne tantomeno un tesoriere. Ecco, nella nuova associazione Movimento 5 stelle (la terza creata per governare la creatura politica di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio) il candidato premier Di Maio svolgerà tutti e tre i ruoli. Lo si legge nel blog dove sono uscite le regole per candidarsi con il M5S. 

Ecco tutti gli organi dell'Associazione denominata MoVimento 5 Stelle: 1. il Garante: Grillo Giuseppe Piero detto «Beppe». 2. il Capo Politico: Di Maio Luigi. 3. il Comitato di Garanzia, composto da: Crimi Vito Claudio, Cancelleri Giovanni Carlo, Lombardi Roberta. 4. il Collegio dei Probiviri, composto da: Catalfo Nunzia, Carinelli Paola, Fraccaro Riccardo. 5. il Tesoriere: Di Maio Luigi. 6. l'Assemblea

Nell'inaugurare le parlamentarie Di Maio sul blog fa anche un appello alla società civile. Si chiede ai candidati civici però di iscriversi al M5S: «Per poterci presentare alle elezioni ci siamo dovuti dotare di un nuovo Statuto e di un nuovo Codice Etico. Il Garante resta Beppe Grillo, come sancito dalle votazioni online di settembre, io ho accettato la carica di Capo Politico con tutte le responsabilità che ne derivano: la presentazione delle liste, del simbolo e del programma e la definizione della squadra di governo. Voglio fare un appello a tutti i cittadini di grande competenza ed esperienza, che sono stati esclusi dalla cosa pubblica perchè al loro posto venivano piazzati i burocrati di partito. Queste persone vedano nel MoVimento una possibilità di partecipazione irripetibile per cambiare il Paese. A queste persone chiediamo di iscriversi al MoVimento, condividerne il programma votato in Rete, rispettare le nostre poche e semplici regole (due mandati e a casa, non essere iscritti a partiti ecc), di impegnarsi a tagliarsi lo stipendio se eletti, di accettare tutti i punti del regolamento per i candidati e di mettersi al servizio di un sogno.»

Iscriversi al M5S ed essere eletti con il suo simbolo comporterà anche il sostegno finanziario a Rousseau, la piattaforma web nelle mani di Davide Casaleggio. Ogni parlamentare dovrà infatti versare ogni mese 300 euro «destinato al mantenimento delle piattaforme tecnologiche che supportano l’attività dei gruppi e dei singoli parlamentari».

Sparisce l'obbligo a non associarsi con altri partiti per gli eletti del M5S. I futuri parlamentari, infatti, stando al nuovo Codice Etico, devono «compiere ogni atto funzionale all'attuazione e realizzazione del programma del M5S e ad astenersi da comportamenti che possano risultare di ostacolo per l'attuazione del programma » ma per loro sparisce l'obbligo, previsto nel Codice di comportamento del 2013, a non associarsi con altri partiti o gruppi. Punto, questo, che rimuove un ostacolo regolamentare alla possibilità del M5S di fare alleanze. Ma diventa obbligatorio votare la fiducia a un governo "espressione del M5S" pena sanzioni ed espulsioni. Se da un lato dunque c'è un'apertura notevole alle alleanze e ai candidati esterni, dall'altro lato il perimetro di agibilità politica del parlamentare M5S si restringe molto grazie all"introduzione neo propri codici di vincoli che però sono incostituzionali grazie all'art. 67 che dà piena libertà di scelta al parlamentare.  

 
Sabato 30 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 17:09

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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2017-12-31 16:18:21
senza illustrare la posizione su immigrazione la vedo NERA per m5s,,,hanno voluto abolizione reato immigrazione,,,lo rifarebbero? visti risultati,,,fallimentari....si ricredano,,,per iscritto
2017-12-31 15:27:01
Ma perché non spiegano, una volta per tutte, perché al referendum costituzionale hanno votato e dato indicazione di votare NO, perché ? Se veramente si volevano tagliare le spese statali, quale migliore occasione ? A cominciare dal Senato !!! Certo, i senatori 5 stelle in effetti sono tanti !!!
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