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Lusi, giunta Senato vota per l'arresto
L'ex tesoriere: «Me l'aspettavo»Quattro i voti contrari, 13 i favorevoli alla richiesta dei pm. La posizione dell'ex tesoriere della Margherita ora al vaglio di Palazzo Madama |


ROMA - La Giunta per le immunità del Senato ha votato a favore della richiesta di arresto per il senatore Luigi Lusi.Lo ha comunicato al termine della riunione il presidente Marco Follini, precisando che solo quattro voti sono risultati a favore della relazione di Ferruccio Saro, contrario all'arresto. 13 i voti contro. Ora la parola sulla libertà dell'ex tesoriere della Margherita passa all'Aula di Palazzo Madama.
Lusi. «Era un esito atteso. Non mi aspettavo che la Giunta votasse contro l'arresto», è il commento di Luigi Lusi dopo la decisione della Giunta per le autorizzazioni del Senato. L'ex tesoriere ha detto di voler intervenire in Aula: «Sarei un incosciente se non lo facessi».
La decisione. Su Lusi una decisione doveva essere già presa dalla Giunta lo scorso 31 maggio; ma allora, a sorpresa, il relatore Giuseppe Saro (Pdl) aveva chiesto un rinvio per poter acquisire anche l'interrogatorio della segretaria di Lusi, Francesca Fiore, anche in seguito alla presentazione di una ulteriore memoria difensiva. Una richiesta di rinvio che non era per nulla piaciuta a Follini, che promise quello che oggi assicura: «il 12 giugno si vota senza indugi e non accetterò nuove manovre dilatorie».
La posizione del Pdl. «Indipendentemente dal pronunciamento della Giunta per le Immunità, in aula indicheremo ai senatori del PdL di esprimere il proprio voto in base alla libera coscienza personale». Ad affermarlo in una nota congiunta Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello, capogruppo e vicecapogruppo vicario del PdL al Senato.
Follini. Marco Follini, presidente della Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato.
ha fatto sapere che proporrà all'Aula di autorizzare l'arresto del senatore Lusi. «Sono garantista per antica convinzione - ha detto - In questo caso garantire i diritti di tutti e garantire le istituzioni vuol dire prima di tutto evitare ogni forma di impunità».
De Gregorio. La Giunta arriva al voto dopo l' "assoluzione" di un altro senatore, Sergio De Gregorio del Pdl, per il quale pure la magistratura aveva chiesto l'arresto. Un voto fortemente contestato da Lega e Idv, che in sintonia hanno adombrato il sospetto, condiviso anche dallo scrittore Roberto Saviano, di un baratto, di un «voto di scambio» tra Pd e Pdl (Roberto Maroni ha parlato senza mezzi termini di «collaborazionismo») per "salvare" con De Gregorio anche l'ex tesoriere della Margherita: un'insinuazione respinta con sdegno tanto dai democratici quanto dal partito di Alfano e Berlusconi.
Il gip. Sulla decisione della Giunta pesano anche le motivazioni con cui il Gip, nei giorni scorsi, ha respinto l'istanza di scarcerazione per Lusi. In una cinquantina di pagine, i magistrati romani hanno parlato di un «gravissimo sistematico saccheggio» dei fondi della Margherita da parte di Lusi.  Martedì 12 Giugno 2012 - 12:42 Ultimo aggiornamento: -
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