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Legge elettorale, Letta: no a liste bloccate. Attacchi di Renzi? Io penso a fare

«Ora che non c'è più Berlusconi dovremmo affrontare il conflitto di interessi»

Enrico Letta
La decisione di Renzi di intervenire sulla legge elettorale e sul bicameralismo «è un fatto assolutamente positivo» e «io lo sostengo», ha spiegato Enrico Letta, intervistato a 'Otto e mezzo', su La7. Poi, però, ha aggiunto una postilla significaticva: «Se in Parlamento c'è un accordo largo alcuni aspetti» della riforma del voto «possono essere modificati. Io ad esempio credo che i cittadini debbano essere resi più partecipi nella scelta dei candidati».

Io e Renzi. «Ognuno ha il suo carattere e, come gli italiani hanno capito, noi siamo molto diversi», è quindi tornato a marcare la sua distanza dal sindaco e al contempo ha di nuovo espresso fiducia nell'azione del segretario:
«Lui ha una grande forza nell'interpretare il suo ruolo ed io penso possa essere indirizzata in positivo, il Paese non ha bisogno di diatribe». Poi, però, ha rilanciato un tema che potrebbe rendere le cose non facili al sindaco di Firenze: «Ora che non c'è Berlusconi possiamo pensare a una legge sul conflitto di interesse».

Le bordate di Renzi. «Con Renzi c'è una normale dialettica politica», ha continuato Letta rispondendo alla domanda se gli costi fatica non replicare alle critiche del segretario Pd. «Non ho sempre taciuto, io parlo agisco e faccio ciò che è necessario fare quando si è nel mio ruolo. Oggi sono in questo ruolo e devo attuare un programma e fare cose. Lui non ambisce a prendere il mio posto, l'ha confermato lui stesso, dopodichè vorrei parlare di cose», ha aggiunto. «Oggi ha confermato, ed io mi fido dei suoi impegni pubblici, il suo impegno a lavorare insieme in questo anno», ha sottolineato, dopodiché ha annunciato che parteciperà alla direzione del Pd che varerà il Jobs act e sul patto di governo di Matteo Renzi sul lavoro.

Il rimpasto. Renzi «non ha mai posto così la questione», ha poi risposto a una domanda della Gruber che gli chiedeva il perché del «no» del segretario del Pd ad un ingresso dei 'renziani' nella compagine di governo, nell'eventualità di un rimpasto.

L'operato del governo. «Si fanno tanti discorsi, ma andiamo ai fatti: l'Italia era pesantemente in crisi e io dico tre cifre da quando abbiamo iniziato a lavorare a maggio: nel terzo trimestre 2013, si è fermata la recessione e nell'ultimo la crescita, dopo due anni di calo; la crescita dell'industria dopo 26 mesi a novembre è ripartita, elemento essenziale, ed il debito per la prima volta dopo due anni nel terzo trimestre 2013 è sceso. Tre dati che dicono che non tutti i problemi sono risolti ma la strada per uscire dalla crisi è imboccata», ha aggiunto il premier.


«La legislatura ha molti mesi davanti a sé». Renzi stila l'elenco dei fallimenti? Enrico Letta non si scompone e assicura che il suo governo avrà «altri mesi davanti a sé perché sono assolutamente determinato a proseguire l'opera di risanamento del paese e a lottare contro la disoccupazione», ha detto Letta che ha rivendicato le misure messe in campo su quest'ultimo campo: «io credo che 40 mila italiani si ricorderanno di noi: 20 mila over 50 e 20mila sotto i 30 che hanno trovato lavoro grazie ai nostri incentivi. Questo mi interessa: le persone in carne e ossa».
Giovedì 23 Gennaio 2014 - 20:57
Ultimo aggiornamento: Venerdì 24 Gennaio - 08:08
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nn c'e` ma si vede
«Ora che non c'è Berlusconi possiamo pensare a una legge sul conflitto di interesse».

___

ora che nn c'e`????...servono altri commenti?

Commento inviato il 24-01-2014 alle 08:12 da kiasol

a guardare questo disgustoso teatrino
si fa sempre piu` netta la convinzione ( e nn parlo solo per me..ne ho sentita di gente!) che Grillo ha tutte le ragfioni di questo mondo per nn voler dialogare con una risma di commedianti attenti solo a nn farsi sfuggire le poltrone da sotto il ...per quelle sono disposti a tutto persino a trattare con un pregiudicato , un ladro che ha rubato alla collettivita` ,e persino a scendere a patti col malaffare ( vedi Cancellieri e De Girolamo) ...svegliatevi Italiani!

Commento inviato il 24-01-2014 alle 07:30 da kiasol

@ Renzi..la sua riforma potrebbe dare il governo a Berlusconi..
Per altri 5 anni. Anche se alla fine il Cavaliere potrebbe dover agire sul Governo stando fuori dal Parlamento. Forse il Sindaco di Firenze Matteo Renzi non ha molta dimestichezza con i numeri, o forse si. Di sicuro c'e' che con il Premio di Maggioranza del 18 per cento, che spetterebbe al primo partito o coalizione che superi il 35 percento dei voti, i numeri dicono che se tutta la Destra si coalizza in Forza Italia, Ncd, La Russa e l'Udc..supererebbe abbondantemente il 35 percento e avrebbe la Maggioranza. Mentre il Pd e M5S, divisi dalla nascita, potrebbero restare con un pugno di mosche insieme a 30 di milioni di italiani in crisi.

Se questa e' una riforma per il Paese! in realta' sembra un assist al Cavaliere e ai suoi futuri alleati. Senza contare che in caso di vittoria esterna del Cavaliere, la via del Quirinale a guida Presidenziale potrebbe essere possibile. Il Pd e' quindi sicuro di voler seguire Matteo Renzi? che probabilmente non e' neanche consapevole che se il Pd andasse alle elezioni subito, potrebbe mantenere i Parlamentari attuali. Se invece con la nuova riforma dovesse andar male..il Pd potrebbe perdere centinaia di Parlamentari. Meglio riflettere e alzare la soglia del premio di Maggioranza al 40 per cento. In questo caso, al ballottaggio, costringerebbe la terza forza politica a schierarsi inevitabilmente per i ballottanti.

Commento inviato il 24-01-2014 alle 03:03 da armando2000

Copiano dal Berlusca ma sono poco originali.."penso a fare"...si
certo..solo CASINI ( e non certo il parlamentare piu' bello e santo dell'universo ) ... ma a fare che?

Ma vedi di andare a casa...

Sono tutti dei pagliacci da quattro soldi e delle sole rivenduteci a suon di centinaia di migliaia di euro ciascuno...

Commento inviato il 23-01-2014 alle 22:22 da OIGRESINOR

DUE EX DC.
Questo fatto li rende fratelli. Poi essendo anche clerico-marxisti, diventano gemelli forse eterozigoti. Tutti da rimandare alla propria casa e nel dimenticatoio della storia di questa infelice Italia, in mano alla peggior classe politico-dirigente del mondo.

Commento inviato il 23-01-2014 alle 21:06 da Manlio Tummolo

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