Juncker: «Con Renzi scambio con parole maschie e virili, ma relazioni buone»

«Ci sono buone relazioni tra la Commissione ed il governo italiano», tra i Commissari e lo stesso Juncker con «i colleghi italiani ed il premier» e «non ci sono problemi tra il governo italiano e la Commissione». Lo dice il presidente Jean Claude Juncker, in una conferenza stampa a Strasburgo rispondendo a una domanda sui rapporti con l'Italia dopo lo scambio di accuse fra Roma e Bruxelles. «C'è stato uno scambio di parole virili, ma è normale in democrazia e non avrà conseguenze», prosegue.

«Venerdì scorso - ha detto Juncker - in una conferenza stampa ho detto che ero triste per certe considerazioni fatte verso la Commissione. Da allora non ho aggiunto alcunchè, e non ho altro da aggiungere salvo ricordare una cosa che non è stata detta in Italia, ovvero che verso l'Italia ho trovato formule che meriterebbero di essere una lettera d'amore di un italiano ad una italiana». «Ho avuto momenti lirici - ha continuato il presidente della Commissione - Prima di dire altre cose ho cominciato con un'alta dichiarazione d'amore per l'Italia». 

«Non ci sono problemi tra il governo italiano e la Commissione, a parte un dibattito che qualche volte è condotto con parole maschie e virili, ma ci sono buone relazioni tra la Commissione, il suo presidente ed il colleghi italiani ed il primo ministro. C'è stato uno scambio vivace, ma questo è normale in democrazia e non avrà conseguenze», ha insistito Juncker.

«Non vedo il rischio di una crisi bancaria maggiore», ha poi agginuto Juncker a chi gli chiedeva se, viste le tensioni sui mercati e i titoli bancari italiani, temesse una nuova crisi del settore finanziario.

Il presidente della Commissione ha poi chiesto che venga convocato un vertice straordinario dei leader europei per affrontare la crisi dei migranti.

«Non credo che l'Italia sia un problema». Così il presidente dell'Europarlamento Martin Schulz in conferenza stampa a Strasburgo. «Le controversie nella vita politica sono assolutamente normali, e stiamo lavorando per trovare una soluzione», ha sottolineato, aggiungendo che «siamo in contatti intensi con il primo ministro» Renzi. «Non c'è nessun dubbio che bisogna ascoltare con cura gli uni e gli altri», ha continuato Schulz, aggiungendo che «l'Italia è un paese meraviglioso».




«Quando parla Jean-Claude Juncker, parla come presidente della Commissione europea», ha detto il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, rispondendo a una domanda su alcune letture circolate in Italia secondo cui dietro le critiche di Juncker e Manfred Weber a Matteo Renzi ci sia una regia tedesca. «Il governo tedesco tratta con i suoi partner in via confidenziale ciò che di confidenziale c'è da dire», ha aggiunto il portavoce di Merkel. «E dunque la cancelliera è lieta - ha concluso - di incontrare a breve Matteo Renzi». 

 
Mercoledì 20 Gennaio 2016 - Ultimo aggiornamento: 21-01-2016 17:57

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