Ius soli, Delrio: il dietrofront è un atto di paura grave

Il dietrofront del Senato sullo ius soli è «certamente un atto di paura grave. Abbiamo bisogno di non farci dominare dalla paura ma siamo anche aperti alla speranza perché il capogruppo del Partito democratico ha detto che si sta cercando di costruire le condizioni affinché vi siano i voti in Parlamento». Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, in un'intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, l'emittente dei vescovi. 

«Questa - sostiene Delrio - è una legge di civiltà e diritti. Non dobbiamo farci dominare dalla paura. Non ci può venire nessun male nel riconoscere i diritti a questi ragazzi che sono di fatto già italiani, parlano il nostro dialetto, giocano con i nostri figli. Devono essere riconosciuti per quello che sono: persone. Uno sguardo diverso verso
l'immigrazione significa anche riconoscere i loro diritti».

«Ultimamente - ha proseguito Delrio - è stato creato un clima molto grave, sono state utilizzate parole sbagliate, è stata sparsa benzina e appiccato il fuoco per poi dire "vedete la foresta brucia". Bisogna ritrovare moderazione nel linguaggio, ritornare a stare legati ai valori reali della persona e saper governare l'immigrazione perché non può essere governata dagli scafisti o dal caso ma da flussi regolari che danno dignità e certezza di accoglienza. Non si può cedere a parole di odio, violenza e razzismo. Queste sono parole che possono fare molto male a tutta la società perché oggi tocca agli immigrati e domani può capitare ai nemici politici o a persone diverse. Questo è un tema molto serio in cui la politica misura la sua dignità. Non c'entra destra o sinistra. La questione migrazione conosce delle destre molto responsabili come il Partito Popolare di Angela Merkel che sa fare politiche dell'immigrazione nella programmazione e nel rispetto della dignità delle persone».
 
Mercoledì 13 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 14-09-2017 11:36

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5 di 37 commenti presenti
2017-09-14 17:22:29
solo chiacchiere e distintivo... i problemi reali non li affronta nessuno. che inetti
2017-09-14 16:14:28
zio Umberto.......Lo so, lo so, siamo tutti italiani, io per√≤ sono romano de Roma. la pi√Ļ bella citta del mondo, per√≤ mi chiedo che ci facciamo in questa Europa, se siamo cos√¨ superiore agli altri, non sarebbe consgiabile uscirne.Tanti auguri e viva l Italia.
2017-09-14 14:58:41
x mario da francoforte. Le ripeto che di quello che accade in Olanda, in Svezia, in Germania e via cantando non mi interessa nulla. Io vivo in Italia, una nazione che ha una storia e una civiltà gloriosa e millenaria e non accetto che gente straniera, lontana anni luce dalla mia cultura, intacchi tutto ciò. Oltre tutto pretende di farlo con prepotenza e disprezzo verso chi, diciamolo con franchezza, è costretto ad una ospitalità che eviterebbe molto volentieri. Mi spiega una cosa? La maggior parte di questi poveracci fra virgolette li vediamo girare ben vestiti e nutriti con il lettore mp3 dalla mattina alla sera senza fare un tubo. Come mai? Chi li mantiene? Non mi sembrano proprio dei poveracci costretti ad abbandonare la loro terra per tentare un'avventura senza conoscerne la fine. No, credo invece che questi siano dei furbi matricolati che hanno capito che l'ilaia è il paese di bengodi. Almeno fin quando ci saranno degli emeriti fregnoni che gli daranno motivo di crederlo, ma mi sembra che la direzione del vento, per fortuna, stia iniziando a cambiare.
2017-09-14 14:36:16
zio Umberto......mi scusi, mio nipotino √® stato pi√Ļ veloce del sottoscritto e ha schiacciato un tasto del computer e il post √® partito inconpleto.Dicevo in Italia non siamo in grado di controllare il tutto in quanto abbiamo un grande manco nell`organizazzione. Perch√® tutte quelle cose da lei descritte negli altri paesi non succedono??Pensiamo piuttosto cosa sta succedendo nella nostra Italia,che disastri di cronaca nera stiamo combinando, altro che migranti. Il suo punto di vista non √® assolutamente razzista, ma molto egoista. Cordialit√†.
2017-09-14 14:21:36
zio Umberto...14,39. Io mi chiedo in quale mondo lei vive. Vada in Gran Bretagna, vada in Germania, vada in Olanda, vada in Svezia.........e via dicendo,vedrà come è bello vivere in una nazione multiculturale,dove anche i miei figli sono nati è cresciuti. Io per il mio lavoro ho girato diversi paesi europei,ho conosciuto diverse mentalità e culture, questo ha arricchito il mio modo di vivere. Rispetto il suo punto di vista, ma per me non è accettabile.Questi individui sono essere umani. Sa cosa significa lasciare il proprio paese,la propria famiglia e andare incontro ad una avventura senza saperne la fine di questa??? In Italia purtroppo non siamo organizzati per controllare questo problema, ecco perchè q
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