Strage di Foggia, Minniti: «In arrivo 192 agenti di rinforzo»

«La risposta dello Stato rispetto all'uccisione di cittadini inermi e innocenti sarà durissima», perché «la lotta contro le mafie è una grande battaglia di civiltà». Così il ministro dell'Interno, Marco Minniti, ha sintetizzato come lo Stato reagirà alla sfida mafiosa lanciata con la strage di ieri nei pressi della vecchia stazione ferroviaria di San Marco in Lamis, nella quale sono state uccise quattro persone: il presunto boss Mario Luciano Romito, 50 anni, il cognato che gli faceva da autista, Matteo De Palma, di 44 anni e due fratelli contadini uccisi in quanto testimoni inconsapevoli dell'eccidio, Luigi e Aurelio Luciani, rispettivamente di 47 e di 43 anni. Minniti lo ha annunciato al termine della riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, tenutasi in prefettura a Foggia.

«È questa una grande questione del Paese», ha aggiunto il ministro, e «di fronte a questa sfida ci sarà una risposta senza precedenti». «Il controllo del territorio - ha spiegato - è la prima risposta: 192 unità aggiuntive arriveranno in provincia di Foggia, la prima parte già stasera», e tra loro anche «24 appartenenti ai Cacciatori di Calabria», reparto speciale dei carabinieri. Si tratta di «uomini - ha detto - dei reparti prevenzione e anticrimine della polizia di Stato, delle compagnie di intervento dei carabinieri, dei baschi verdi della Gdf. Il loro compito sarà 'saturarè il territorio».

A San Severo, ha riferito il ministro in conferenza stampa, sarà costituito stabilmente un Reparto prevenzione crimine e così la Puglia, insieme alla Calabria, sarà l'unica regione ad avere sul proprio territorio tre reparti di questo tipo. In Puglia verranno trasferiti anche reparti speciali delle Forze di polizia. In particolare, ci saranno investigatori dello Sco, del Ros e dello Scico. «L'obiettivo che ci siamo dati - ha spiegato ancora Minniti - è che ogni due mesi ci riuniremo qui per fare il punto della situazione». «Ora è il Gargano che combatte la mafia» ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al termine della conferenza stampa, riferendo che don Ciotti ha comunicato che «Foggia sarà sede della grande manifestazione di commemorazione delle vittime della mafia», organizzata da Libera per il prossimo 21 marzo. «Quella contro la criminalità organizzata è una battaglia che si deve combattere uniti - ha dichiarato il presidente dell'Anci, Antonio Decaro, che ha partecipato al vertice di Foggia - tutti insieme per la propria parte: le istituzioni, schierate compatte su questa trincea, e i cittadini, quella stragrande maggioranza che non intende girare lo sguardo. Altrimenti non si vince».

Sulla strage di ieri un allarme era stato lanciato in mattinata, dai microfoni di Radio Rai, anche dal procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti. «La criminalità pugliese, e in particolare questa efferatissima forma di criminalità foggiana, è stata considerata troppo a lungo una 'mafia di serie B'», ha detto, sottolineando che sul Gargano le faide tra clan vanno avanti da 30 anni, ci sono stati 300 omicidi e l'80% è rimasto impunito. «Oggi lo scontro si è acceso attorno al traffico di stupefacenti - aveva aggiunto - in particolare di droghe leggere dall'Albania. Un affare colossale che scatena gli appetiti dei clan e che investe, partendo dal foggiano, tutta la dorsale adriatica fino all'Europa. La mafia foggiana è una costola della camorra napoletana». Nel corso della notte e anche nella giornata i carabinieri del comando provinciale di Foggia hanno ascoltato numerose persone tra amici e parenti delle vittime, eseguendo perquisizioni, ma finora non sarebbero emersi elementi utili alle indagini sulla strage.
Giovedì 10 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 11-08-2017 11:18

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5 di 7 commenti presenti
2017-08-11 21:40:22
In Italia il vero problema e` che il Controllo della Giustizia e` nelle mani compiacenti di una Magistratura di Sinistra che controlla letteralmente l’intero Paese….L’Italia e` Governata non da Parlamentari o Ministri ma da MAGISTRATI , da SOTTOSEGRETARI e SEGRETARI POLITICIZZATI DI SINISTRA…..i VARI DICASTERI sono sotto il controllo di questi “ Burocrati Catto-Comunisti " da oltre 70 anni , per cui il Paese e` assoggettato dal modo di pensare ed agire loro , i quali dettano letteralmente le leggi da dietro alle Quinte…..non vengono mai cambiati e quando uno di loro si ritira o muore i nuovi soggetti vengono assunti solo se possiedono le stesse caratteristiche Politiche di coloro che vanno a sostituire..….65 Governi si sono susseguiti a ricoprire il ruolo di FACCIATA ma chi rimaneva erano sempre quelli dietro le Quinte….I Parlamentari eletti non avevano neppure il tempo di essere insediati che gia` il loro Dicastero veniva assegnato a un altro Parlamentare…..i Governi cambiavano colore ma loro erano sempre li` a tessere per il Marxismo…..il bello e` che sono ancora li` dopo piu` di 70 anni ha combinare quei pasticci per cui i Ministri vengono criticati….preparano le leggi , le scrivono , le rifanno , le modificano e poi le presentano al Ministro da Firmare……e i Ministri di Sinistra le firmano perche` sanno da che mani questi documenti arrivano , i Ministri di Destra invece firmano lo stesso perche` tanto conviene cosi` e poi una firmetta non puo` cambiare nulla del Casino combinato in 70 anni…..l’importante e` godere tutti assieme del Caos Combinato ,…...per quanto riguarda i cittadini non possono fare nulla , non ci sono ghigliottine o celle fredde e puzzolenti dove chi ERRA puo` essere punito…..e poi anche se vengono scoperti ci pensano i “ Compagni “ dietro le quinte a tirarli fuori dal buco…..!!! Questa e` la mia chiave di lettura del Sistema Italia , una Democrazia di Stampo Marxista dove chi delinque e` un alleato del sistema perche` senza di loro ESISTEREBBE LA VERA DEMOCRAZIA …..e la Democrazia la si puo` solo vincere facendola apparire DISONESTA e CORROTTA …..…. i Comunisti creano i presupposti al disordine e alla Delinquenza…. il sistema attuale ha creato un modo di governare dove 10 DELINQUONO e UNO viene Catturato , in tale maniera tutti sono accontentati…..chi delinque per l’opportunita` data loro e i cittadini che credono che quel FESSO che e` stato preso rappresenti la Democrazia in Azione ma che al contrario e solo un boccone dato dai Marxisti in Pasto alle Masse per tenerle calme e tranquille….!!!!
2017-08-11 08:27:01
parafrasando il discorso del piccolo toto riina nella fiction "il capo dei capi" al presunto Boss non l'ammazò la faida ma una magistratura iper garantista.
2017-08-11 08:23:29
Ci si chiede come sia potuto succedere che nonostante le migliaia di carabinieri, forestali, poliziotti, parcheggiatori abusivi, falsi invalidi, cassa del mezzogiorno, vigili urbani, statali nel sud si continui ad usare il Kalashnikov.
2017-08-10 23:36:52
Prima l' ironia: La dichiarazione di Minniti si può mettere in pratica così: "saremo durissimi" è la frase detta dal ministro. Bene, il ministro, i suoi collaboratori e lo stato "assente" da anni, per poter essere "durissimi" hanno una sola maniera. Assumere ciascuno di loro almeno tre pastiglie di Viagra, attendere, sperando che facciano effetto e, a erezione avvenuta, potranno affermare con certezza: "si, saremo durissimi". Ma ironia a parte, cosa possono pensare di poter fare, in una penisola dove le varie mafie fanno il bello e il cattivo tempo da sempre ? Non riescono neppure a farsi rispettare da migranti che commettono i piccoli (e grandi) reati; non riescono a venire a capo della bambine ROM che derubano i turisti sul metrò di Roma a ciclo continuo, con un grave danno per il turismo della capitale. Non riescono a chiudere i mercati abusivi a cielo aperto dei ROM, dove viene venduta ogni genere di merce e gioielli rubati. Ora, dopo settanta anni di penetrazioni delle mafie nazionali nei gangli delle pubbliche amministrazioni, delle penetrazioni della mafie albanesi, bulgare, russe e di tutte le consorterie malavitose dei nord africani e dei sud americani del narco traffico, che spadroneggiano nei campi delle droghe e della prostituzione, cosa pensano di fare ? Di mettere in campo duecento uomini ? Pochi e troppo tardi, perché il potere delle mafie è saldamente colluso con i poteri locali e centrali, e i soldati armati per le strade non risolvono alcun problema, se non quello di rischiare la vita per nulla. Le mafie agiscono a tavolino, in campo finanziario e raramente vanno per strada. Lo fanno solo per dare delle lezioni a qualcuno o per avvertimenti. Ma in quel caso, a fare il lavoro sporco sono i sicari di bassa tacca, la manovalanza. I CAPI stanno dietro le quinte. Protetti da eserciti di avvocati che conoscono ogni cavillo, anche quelli che i giudici stessi non sanno. Una battaglia persa da anni. Un pensiero per i poveri Dalla Chiesa, Borsellino, Falcone, le loro scorte trucidate e i molti giornalisti uccisi negli ultimi decenni. Lo stato e le varie procure antimafia hanno fatto nulla di nulla.
2017-08-10 22:22:08
Ma che rinforzi , il Marxismo Italiano pur di non assomigliare sia al Fascismo molla le braghe invece di far vedere gli attributi…....arrivano sempre DOPO i fatti....per loro la PREVENZIONE e` solo fatta a suon di PAROLE , Programmi Televisivi , frasi demagogiche , Ideologie e Filosofie vecchie come il Cucu`, ecc…ecc...….la SICUREZZA sotto il CATTO-COMUNISMO e` una farsa Teatrale , una Comica stile Charlie Chaplin….!!! Si vede quello che hanno combinato come questi africani che sono incapaci di far rispettare la le legge SOTTO TUTTI I PUNTI DI VISTA……fra` non molto le rivolte degli stessi sotterreranno qualcuno di noi….!!!!
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