Il presidente di Unindustria: «Scossa per Roma, subito un tavolo»

di Filippo Tortoriello*
Ho letto con grande interesse i numerosi e autorevoli contributi apparsi su questo giornale sul tema del rilancio di Roma. Tutti individuano nella riorganizzazione amministrativa e nell'attribuzione di poteri speciali i pilastri fondamentali su cui rifondare la città che affonda tra le sue fragilità ad ogni temporale. Unindustria pose questi pilastri al centro del dibattito già a gennaio 2016 quando presentò a tutti i candidati sindaco una proposta puntuale.
Una proposta per una profonda e innovativa riorganizzazione amministrativa, che chiarisce quella che per noi è la dimensione ottimale della Città metropolitana di Roma Capitale, puntando sulla valorizzazione degli altri territori della regione e sulla loro capacità di fare rete.

Tuttavia è evidente come un cambiamento nella forma di governo possa fornire gli strumenti, ma non può plasmare l'identità di un territorio: Roma deve capire che tipo di metropoli vuole diventare e quali sono le sfide dei cambiamenti epocali a cui dovrà sicuramente rispondere.

La Sindaca ha osservato che i nubifragi degli ultimi giorni sono indice di un cambiamento climatico che non va più ignorato. Serve un piano di assetto idrogeologico e va ripensato a Roma l'intero sistema fognario dimensionandolo - come Londra ha già fatto - al 2050. Le best practices esistono, in tutti i settori, basta conoscerle e replicarle.
Ciò che oggi più di tutto deve dimostrare la classe dirigente del Paese e della Capitale è la capacità di un pensiero laterale che affronti le questioni su più livelli.

Mentre si avvia il cantiere istituzionale, infatti, occorre dare risposte immediate per contrastare lo scivolamento nelle classifiche di appeal per investitori e turisti e smentire la narrazione di una città abbandonata.

Per questo serve subito un tavolo inter-istituzionale per la Capitale sotto la regia del Ministero dello Sviluppo Economico, un ufficio speciale che si faccia carico della gestione dei servizi e di quegli interventi concreti e repentini necessari alla città che, per la loro estensione, sono paragonabili a grandi opere.

E' arrivato il momento di convocare un Consiglio dei Ministri straordinario con la partecipazione della Sindaca, il cui unico tema all'ordine del giorno sia la costituzione di questo tavolo e il riconoscimento delle risorse finanziarie ad esso destinate.

Nella stessa sede si deve disegnare il futuro di Roma, perché non ci può essere una soluzione se non c'è una visione.

A questa visione Unindustria vuole contribuire in maniera concreta con un grande progetto che ha l'ambizione di offrire una rappresentazione di Roma e della sua regione nel futuro, ponendosi obiettivi che possono apparire straordinari ma che invece sono basati su scenari solidi, coerenti con le politiche europee ed imperniati su specifici temi strategici: reti, ambiente, cultura e turismo, sanità, pianificazione urbana.

Non un'utopia, ma un percorso da costruire per tappe concrete, dove le forze imprenditoriali del nostro territorio diventano i progettisti di un masterplan che deve trovare supporto e condivisione in tutti gli attori economici e finanziari di Roma e del Lazio, per costruire una regione metropolitana contraddistinta da migliore qualità della vita, da una crescita economica equilibrata e da un rafforzamento dell'inclusione sociale.
Gli imprenditori di Roma e del Lazio sono pronti a costruire questo rinascimento.

*Presidente di Unindustria
Martedì 12 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 19:54

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