Energia pulita, una proposta per evitare la guerra delle trivelle

di Romano Prodi
La domanda a cui sono chiamati a rispondere gli italiani che si recheranno fra poche settimane a votare il cosiddetto referendum anti-trivelle riguarda un quesito molto specifico. Non saremo infatti chiamati a decidere quali e quante perforazioni saranno permesse nei nostri mari, perché su questo esiste già una normativa giustamente tra le più rigorose del mondo. Una normativa che, tra l'altro, proibisce in modo assoluto qualsiasi nuova perforazione ad una distanza inferiore a dodici miglia dalle nostre coste. I cittadini italiani dovranno semplicemente decidere se le imprese che già oggi operano (spesso da molti decenni e sempre senza alcun incidente) entro le dodici miglia, possano continuare ad estrarre gas e petrolio dai giacimenti esistenti fino al loro naturale esaurimento. 
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Domenica 3 Aprile 2016 - Ultimo aggiornamento: 00:02

© RIPRODUZIONE RISERVATA
COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2016-04-03 13:05:52
perchè non sta tranquillo e si gode quella misera pensione,così forse lo possiamo dimenticare
QUICKMAP