Il corteo antifascista? A Roma il 24 febbraio: la scelta (poco convinta) del Pd

Renzi
di Mario Ajello
Niente Macerata, per il Pd, ma Roma val bene una messa: antifascista. Insomma nella Capitale, il 24 febbraio, si farà la manifestazione, targata Anpi e benedetta dai dem, contro ogni razzismo e fascismo. Quello di domani nella città marchigiana della morte di Pamela e degli spari contro i ragazzi nigeriani sarà invece, come si sa, un corteo di vari spezzoni, di vari movimenti, minoranze, di varie centri sociali, di tutte le sinistre-sinistre e si prevedono scontri e problemi. Ma il vero problema, politico, è quello dentro il Pd e ai piani alti del Nazareno. Dove regna l'imbarazzo di questo tipo: non si può, anche per rispetto alla tradizione e soprattutto per non perdere voti a sinistra, non manifestare contro razzismo e fascismo, ma allo stesso tempo si considera superata - in quanto è la società italiana che sembra averla superata - la vecchia retorica dell'anti-fascismo militante che non è proprio nel dna nuovista del renzismo. Dunque, tocca fare la manifestazione a Roma e si farà. Ma non è facile nascondere la svogliatezza
Venerdì 9 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 14:23

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 9 commenti presenti
2018-02-09 22:42:13
25 aprile ogni giorno dell'anno.
2018-02-09 15:36:17
C'è veramente da chiedersi contro chi manifestano questi signori. Lega, Casapound e Forza Nuova partecipano regolarmente alle competizioni elettorali. Se a qualcuno non sta bene può fare ricorso, ma evidentemente sanno perfettamente che hanno il diritto di partecipare, se si è in democrazia. Chiedo quindi: ove uno di questi tre partiti dovesse vincere le elezioni, potremo parlare di democrazia oppure questo concetto vale solo se vincono i politically correct?
2018-02-09 15:28:48
C'è veramente da chiedersi contro chi manifestano questi signori. Lega, Casapound e Forza Nuova partecipano regolarmente alle competizioni elettorali. Se a qualcuno non sta bene può fare ricorso, ma evidentemente sanno perfettamente che hanno il diritto di partecipare, se si è in democrazia. Chiedo quindi: ove uno di questi tre partiti dovesse vincere le elezioni, potremo parlare di democrazia oppure questo concetto vale solo se vincono i politically correct?
2018-02-09 14:27:23
con questa menata dell'antirazzismo ci stanno rovinando. Tanto loro hanno la scorta, ville blindate e quando riusciranno nel loro intento di trasformare l'Italia nell'albergo del terzomondo, si trasferiranno bellamente altrove, gli "antirazzisti"
2018-02-09 14:24:51
Questa ossessione che non finisce mai, neppure dopo oltre settantacinque anni dalla caduta del regime fascista. Siamo un popolo decisamente malandato e ossessionato (non tutti, ovviamente). In Spagna, nonostante la dittatura del Caudillo sia finita nel 1975, nessuno parla pi√Ļ di Franco e del suo fascismo. Stessa cosa in Portogallo, dove il regime fascista di Salazar termin√≤ nel 1973. Lo stesso vale per la Grecia che sub√¨ la dittatura dei "colonnelli", che ebbe termine nel 1974. Oppure il Brasile con le sue giunte militari, il Cile con Pinochet e l' Argentina con la giunta militare del generale Videla (che non era certo un agnellino). Tutto √® finito da anni e nessuno dedica pi√Ļ pensieri a quei periodi o ne rivanga continuamente i fatti. In Italia no, l' inutile ANPI esister√† ancora nel 2080 o forse anche oltre. In quanto a razzismo e xenofobia, due atteggiamenti che sono ben rari nel popolo italiano, i gruppi di destra, assimilabili al fascismo, che esistono invece in Germania, Svezia, Norvegia, Finlandia e Danimarca sono numerosi e anche molto determinati. Al paragone, in Italia ci sono solo piccoli groppuscoli, per nulla differenti dai centri sociali delle estreme sinistre. Entrambi si oppongono, a parole, in realt√† si somigliano molto. Infatti, gli estremi ..... si toccano. Il nostro maggior problema non sta "in un fascismo che ritorna", che √® una frottola grande come la piramide di Cheope, ma nelle cattive politiche dei partiti italiani e dei loro rappresentanti. I problemi che stiamo vivendo, li abbiamo per colpa di quelli che hanno governato durante la Repubblica e tuttora governano e non certo per chi govern√≤ ottanta anni prima. Sui problemi di oggi dovremmo focalizzare le nostre attenzioni e non sui fantasmi di un passato morto e sepolto.
9
  • 79
QUICKMAP