Donadi e Tabacci lanciano
Centro democratico: siamo con Bersani

Donadi e Tabacci con il nuovo simbolo (foto Fabio Campana - Ansa)
ROMA - Nasce Centro democratico, nuova componente del centro sinistra, che si presenterà alle elezioni alla Camera e al Senato in apparentamento con il Pd.

La nuova lista, dove confluiranno gli esponenti dell'Api di Francesco Rutelli, che in pratica viene già archiviata, è stata presentata in una conferenza stampa che ha visto protagonisti i due principali artefici dell'iniziativa: Bruno Tabacci, che ha già corso per le primarie e che presto si dimetterà da assessore al bilancio del comune di Milano, e Massimo Donadi, ex capogruppo dell'Idv alla Camera, dimissionario perché in polemica con il leader, Antonio Di Pietro.

Il simbolo della lista è la scritta «Diritti e liberta» che sovrasta un logo che si richiama graficamente a quello del Pd. «Il nostro obiettivo - ha detto Tabacci - è far vincere il centro sinistra come vera alternativa a Silvio Berlusconi e alle sue pulsioni populiste e antieuropeiste».

Tabacci vuole anche mettere al bando «ogni furbizia del centro, sulla scia del "vediamo come si mette e poi decidiamo con chi stare"». Centro Democratico è, in sintesi, puntualizza Donadi, «al centro del centrosinistra, un luogo dove non c'è spazio per ambiguità».

In platea alla presentazione di Centro democratico anche Rutelli, Pino Pisicchio e il dissidente dell'Idv Fabio Evangelisti, «ma solo per curiosare» assicura l'esponente dell'Italia dei Valori a chi gli chiede se abbia deciso di chiudere con il partito dipietrista.

Tabacci, che nei prossimi giorni rassegnerà le dimissioni da assessore al comune di Milano, parla di centrosinistra ma anche «di sinistracentro», guarda con favore a Nichi Vendola - «per fortuna che c'è», riconosce, ma aggiunge: «Il centro non sarà la ruota di scorta» nella coalizione capitanata da Bersani.

Quanto alla discesa in campo del premier, «a me fa piacere - spiega Tabacci - che Monti riempia uno spazio», ma non puntando «sullo stallo elettorale, non su una maggioranza che traballa. E il programma, poi - aggiunge - non è un gran programma, è riduttivo rispetto alle persone che gli stanno dietro».

Enrico Letta, vicesegretario dei democratici, ha salutato con plauso l'iniziativa:«È il frutto di un importante lavoro comune che è partito anche dall'impegno dell'Api di Francesco Rutelli. Non abbiamo un'agenda, ma un programma scritto insieme a tre milioni di italiani nella prospettiva di un gioco di squadra che non è incominciato oggi». Letta ha sottolineato come con la presentazione della lista del «Centro Democratico» si sia compiuta così la definizione dell'alleanza a tre nel centro sinistra con Sel e Pd.

Venerdì 28 Dicembre 2012, 17:01 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti
0
QUICKMAP