Berlusconi: «Via le tasse sulla casa, sull'auto e sulle successioni»

Con il centrodestra «non ci saranno più tasse sulla prima casa, neppure sull'auto, non saranno tassate le successioni né le donazioni, elimineremo l'Irap: questa flat tax è una rivoluzione globale, che porterà economia a crescere e a creare posti di lavoro». Lo ha detto il leader di Fi, Silvio Berlusconi, a Mattino 5. Berlusconi ha sostenuto che avrebber voluto introdurre una flat tax «già nel 1994 con il ministro Martino, ma gli alleati non lo hanno voluto». «Soddisfatto? Sì, è un programma lungamente approfondito. Ho cominciato a prepararlo io».

«Punto fondamentale» del programma fiscale del centrodestra «è quello che determina una vera rivoluzione nella fiscalità: è la flat tax, uguale per famiglie e imprese e che rimane sempre identica qualunque siano i redditi», ha aggiunto Silvio Berlusconi che ha spiegato: «Intendiamo partire con l'imposta più bassa attuale del 23% ma con l'intenzione di ridurla via via, se ci sarà un incremento delle entrate». Berlusconi ha detto che questo porterà a «una sola pagina» di dichiarazione del reddito.


«Prima moralità della politica è mantenere gli impegni elettorali con gli italiani, io ho sempre mantenute le mie promesse», ha spiegato Berlusconi. «Con Vespa - ricorda, riferendosi al contratto con gli italiani firmato nel salotto di Porta a Porta nel 2001 - ho firmato un patto, mantenendo 4 dei 5 punti dell'intero contratto, come ha detto l'università di Siena».

«L'identikit del futuro premier di centrodestra? Dovrebbe essere qualcuno che nella sua vita si è posto dei traguardi importanti, rischiosi, difficili da raggiungere ma è riuscito a raggiungerli tutti. Qualcuno come, mi viene in mente, Silvio Berlusconi, che ha sempre avuto questa regola di vita: porsi obiettivi che suscitavano l'ilarità degli altri, ma poi li ha raggiunti», ha continuato Berlusconi e ha ribadito l'idea di un governo di «20 ministri, di cui 12 non politici». 
Che il 4 marzo non ci sia una maggioranza per formare il prossimo governo, «è uno scenario non reale, perché tutto dice che ci sarà un vincitore e sarà il centrodestra: lo dicono i sondaggi, siamo già al 40%, ma soprattutto lo sento dall'entusiasmo della gente». 

Nel programma del centrodestra, «non c'è soltanto questa rivoluzione fiscale molto conveniente ma ci sarà anche il fatto che se per esempio un cittadino italiano imputato viene dichiarato innocente, i pm non possono più richiamarlo in appello, rovinandogli definitivamente la vita», ha detto Silvio Berlusconi a Mattino 5. «Vi sarà poi un cambiamento nella Costituzione - ha concluso - che non consentirà il cambio di partito fra i parlamentari».
Venerdì 19 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 20-01-2018 08:09

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5 di 116 commenti presenti
2018-01-20 23:13:52
Propongo una riforma elettorale.: le promesse che un candidato fa' in campagna elettorale che poi non vengono mantenute una volta eletto, dovranno essere pagate di tasca dal candidato eletto
2018-01-20 18:20:34
Quattro centrali nucleari, un nuovo g8 alla Maddalena e il ponte sullo Stretto, tanto per gradire.
2018-01-20 14:21:29
uguale al 1992 e seguenti, promesse mantenute solo in parte. Speriamo che adesso stando fuori possa fare quello che promette.
2018-01-20 13:22:08
hai voglia a dargli addossso,,il cav ha già stravinto,lui ,parla alla pancia degli elettori e sopra tutto a quel ceto medio in via di estinzione grazie a monti e pd che tartassano a più non posso...rassegnatevi,,ormai 40% lo vede dallo specchietto retrovisore,,,hahhahahhaahahhahha
2018-01-20 08:27:52
Ripensandoci bene come promessa è credibile: cerca di copiare Trump che negli USA ha abbassato le tasse e l'economia ne ha ricevuto beneficio. Ha dimenticato un piccolissimo particolare: negli USA ci sono tecnici fiscali in cerca di evasori se ti pizzicano ti fanno a pezzi. In Italia abbiamo un'evasione fiscale che se ne entrasse la metà risaneremmo il bilancio. Per essere credibile quindi prima dovrebbe fare leggi tendenti a ridurre al minimo l'evasione e dopo diventerebbe realizzabile la riduzione dei tributi. In Italia da dopo Vespasiano che mise una tassa anche sull'urina recuperata dai vespasiani che veniva utilizzata per ricavare l'ammoniaca per la concia delle pelli, i nostri politici hanno continuato su quella strada.
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