Berlusconi intercettato, la procura di Roma apre inchiesta dopo rivelazione Wikileaks

La procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla vicenda della presunta intercettazione di conversazioni telefoniche, nel 2011, dell'ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi da parte dello Special Collection Service (Scs), unità speciale dell'Nsa. Il fascicolo, aperto con l'intestazione «atti relativi a», ossia senza ipotesi di reato né indagati, contiene anche una serie di articoli dedicati dalla stampa al caso. 

«Per noi sarebbe inaccettabile un attività intercettiva verso un governo alleato degli Stati Uniti. Serve un urgente approfondimento», ha detto il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, rispondendo al question time ad un'interrogazione di Forza Italia. «Per fare chiarezza rispetto ad un'eventuale attività intercettiva ieri è stato convocato l'ambasciatore degli Stati Uniti per chiedere chiarimenti. Continueremo anche con i canali tecnici di collaborazione con gli Usa e tutti gli elementi che emergeranno saranno prontamente riferiti dal governo in sede parlamentare». 

«Le notizie riportate - spiega ancora il ministro - confermerebbero quanto già noto rispetto agli interessi delle agenzie americane verso Istituzioni europee e anche governi europei. Il punto di novità dove venissero confermate, è che erano rivolte anche a soggetti collegati al governo italiano». Boschi ricorda inoltre come anche «in passato il governo in sede parlamentare aveva verificato, con nostri servizi e anche con i canali tecnici diplomatici con gli altri governi, che non erano emerse nè violazioni della privacy degli italiani nè era risultata compromessa la sicurezza dei vertici del governo». Ma, aggiunge ancora il ministro per i Rapporti con il Parlamento, «per fare chiarezza è stato convocato ieri l'ambasciatore americano».
Mercoledì 24 Febbraio 2016 - Ultimo aggiornamento: 25-02-2016 12:59

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