Usa, donna ammazza la sorella, il patrigno, un vicino e spara alla madre: poi si uccide con un colpo di pistola alla testa

di Federica Macagnone
Prima di puntarsi la pistola alla tempia ha chiamato un'amica facendole un'unica richiesta: far sì che i suoi tre figli non venissero separati. Poi ha premuto il grilletto e ha fatto fuoco. Ma prima di quella telefonata, in quel venerdì di follia, Dekitta Holmes, 29 anni, aveva già lasciato una lunga scia di sangue partita da Fresno e giunta a Houston, in Texas, per quell'ultimo atto finale: prima di suicidarsi, la donna ha ucciso la sorella, il patrigno, un vicino di casa e infine ha ferito gravemente la madre. Una furia omicida che rimane al momento senza un movente: solo Laverne Holmes, 64 anni, ricoverata in condizioni critiche in ospedale, potrà spiegare cosa abbia spinto Dekitta a sterminare la sua famiglia.
 
 


Come riportano gli investigatori, la donna, senza precedenti penali e conosciuta da tutti come una persona tranquilla, in primo luogo è andata a Fresno a casa della sorella Carolyn Holmes, 48 anni, mamma di due figli: ha aperto la porta e ha fatto fuoco. Poi si è rimessa alla guida della sua auto e si è diretta nel quartiere di Houston dove la madre abitava con il suo patrigno. Prima di uccidere i familiari, però, ha sparato un colpo mortale contro un loro vicino. Poi entrata in casa dei suoi, ha sparato a Robert Lee Wesley, 65 anni, e alla madre Laverne. L'uomo è morto, la madre è ricoverata in ospedale. A far scattare l'allarme sono stati dei vicini che hanno chiamato la polizia dopo aver sentito i colpi di arma da fuoco. La polizia ha trovato i cadaveri di due uomini e una donna in fin di vita. Poi si sono diretti a Fresno, dove hanno trovato il corpo di Carolyn.

Prima di uccidersi, Dekitta ha chiamato la nipote e un'amica raccomandandosi di tenere insieme la sua famiglia. «Mi ha detto di aver fatto del male a quattro persone - ha raccontato Delia Ledet - Mi ha pregato affinché riuscissi a non far separare i suoi figli. Non riesco a capire cosa sia successo. Non è mai stata una persona aggressiva o violenta». Sotto choc il quartiere dove è avvenuta la sparatoria e dove Robert Lee Wesley, che lavorava in un negozio, era conosciuto da tutti. «Mio padre era un punto fermo per la comunità - ha detto il figlio di Robert - Non so cosa sia successo. Penso che possano esserci state delle beghe sui figli di Dekitta, ma nessuno poteva pensare arrivasse a questo».
Sabato 8 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 09-04-2017 15:28

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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2017-04-09 11:37:34
La gente acquista armi per difendersi dai ladri e poi fa strage dei vicini. In USA questo ├Ę normale. Purtroppo rischiamo che ci├▓ diventi normale anche in Italia con tutto questo can-can elettorale sulla legittima difesa.
2017-04-08 17:56:58
ti sei scordata il cugggino
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