Usa, 28enne estrae 14 vermi da un occhio: è la prima volta che questo parassita portato dalle mosche viene riscontrato in un umano

di Federica Macagnone
Quel mal di testa e quell'occhio costantemente rosso e irritato non le davano pace da giorni. Abby Beckley, di Grants Pass, nell'Oregon, avrebbe potuto immaginare qualsiasi evenienza, ma mai che all'interno del suo occhio sinistro si fossero “rintanati” 14 vermi, pronti a venire fuori come fossero ciglia. Un caso più unico che raro se si considera che la ragazza è la prima persona al mondo a essere infettata da questo tipo di parassita, osservato in precedenza solo nei bovini. Il caso è stato trattato dai CDC statunitensi, i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, ed è stato pubblicato in un report lunedì sull’American Journal of Tropical Medicine and Hygiene che in passato aveva trattato di infezioni simili, ma mai come questa: il parassita trovato nell'occhio della ragazza è la Thelazia gulosa, le cui larve vengono portate dalle mosche e depositate nella parte carnosa dell’occhio, dove si nutrono grazie alla lacrima che contiene proteine. Un caso riscontrato tra il bestiame, ma mai in un occhio umano.
 
 


La disavventura per Abby è iniziata nell'agosto 2016, quando si trovava a bordo di una barca per la pesca del salmone in Alaska. «Ero a bordo del peschereccio da due settimane quando il mio occhio sinistro è diventato irritato e rosso e la mia palpebra gonfia - ha raccontato la donna - Avevo anche fastidiose emicranie e continuavo a pensare “Che cosa mi sta succedendo?”». Abby era in barca e ha preferito attendere di approdare in porto per scoprire cosa avesse: «Ho alzato la papebra e ho visto che c'era qualcosa di strano. Ho fatto un movimento come per dare un pizzico e mi sono ritrovata un verme di meno di un centimetro che si muoveva sul mio dito: è morto circa cinque secondi dopo». Sconvolta e terrorizzata dalla scoperta, Abby ha chiamato i genitori ed è tornata a casa, dove ad attenderla c'erano i dottori dell'Oregon Health and Science University di Portland. I medici hanno inviato un campione ai CDC e, dopo diverse titubanze, hanno deciso di non trattare Abby con degli antiparassitari per evitare che i vermi morti causassero cicatrici corneali che potessero danneggiarle l'occhio: dopo le rassicurazioni sull'impossibilità che i parassiti potessero andare in circolo nel suo corpo, ci sono voluto 20 giorni per estrarre 14 vermi. Fortunatamente per Abby si è trattata solo di una brutta disavventura, visto il suo occhio non ha subìto conseguenze.

«I casi di infezioni parassitarie oculari sono rari negli Stati Uniti - ha spiegato Richard Bradbury, autore della pubblicazione e responsabile del Parasite Diagnostics and Biology Laboratory dei CDC - Abbiamo riscontrato solo 11 casi, ma questo è diverso. In precedenza abbiamo sempre pensato che ci fossero solo due specie di questi vermi oculari che infettavano gli umani in tutto il mondo. Uno è il Thelaziachiamato californiensis, che ha infettato 10 persone, di cui 9 in California e uno nello Utah: è un verme portato dalle mosche che infetta spesso i cani. Il secondo è il callipaeda, trovato in Asia e in Europoa, di cui ci sono state 163 segnalazioni in tutto il mondo. A questi, adesso, bisognerà aggiungere la Thelazia gulosa, che era stata osservata esclusivamente in infezioni dei bovini e mai in un occhio umano, dove ha trovato modo di adattarsi. Abby è cresciuta circondata dal bestiame in un ranch di Brookings, in Oregon: probabilmente è stata infettata mentre andava a cavallo, anche se non ricorda mosche che le si siano appoggiate sugli occhi».
Martedì 13 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 14-02-2018 08:52

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