Trump mette al bando Kaspersky Lab, l'azienda di cybersecurity: «Noi vittime di lotte geopolitiche»

Eugene Kaspersky
L'amministrazione Trump ha rimosso i prodotti della società russa di cyber security Kaspersky dalla lista dei venditori autorizzati dell'Amministrazione per i servizi generali (Gsa) utilizzati dalle agenzie governative per acquistare materiale tecnologico, sullo sfondo del timore che l'azienda possa essere usata dall'intelligence di Mosca per entrare nel network Usa. Lo ha annunciato la Gsa.

La decisione è stata presa «dopo un esame e una attenta considerazione», spiega la Gsa, le cui priorità sono «assicurare l'integrità e la sicurezza del sistema governativo e dei suoi network». Le agenzie governative potranno ancora usare prodotti Kaspersky (tra cui il popolare anti virus) se acquistati al di fuori dei contratti della Gsa.

Kaspersky Lab, da parte sua, respinge le accuse. Eugene Kaspersky, uno dei fondatori dell'azienda, ha risposto a Bloomberg scrivendo su Twitter che l'agenzia meriterebbe «un PhD per giornalismo da sauna». Lo riporta il Moscow Times. L'azienda denuncia di essere vittima della lotta geopolitica tra Russia e Usa, sottolinea che la società è pronta a rispondere alle richieste delle autorità americane. «A quanto pare - dichiara l'azienda di sicurezza cibernetica - Kaspersky Lab è stata trascinata in una lotta geopolitica dove ogni parte sta provando a usare la società come una pedina».
Mercoledì 12 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 13-07-2017 07:55

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2 di 2 commenti presenti
2017-07-12 17:19:47
Karspersky è stato messo al bando solo nelle agenzie governative e non in tutto il paese. E' forse una scelta discutibile, ma del tutto lecita...
2017-07-12 12:06:55
Prevedibile mossa di D.Trump. Se, come apparso sul web e alcuni media dopo il voto americano, fosse confermato che l'hackeraggio ai danni di Clinton sia stato effettuato da parte di entità già in collaborazione con l'azienda russa, la mossa del magnate americano risulterebbe assolutamente prevedibile. Resta da capire se e come gli 'esperti' privati, eventualmente russi, ma non è detto, siano stati supportati finanziariamente. Non è probabile un orientamento 'politico' dell'azione in sè, si tratterebbe, molto più volgarmente, di soldi. A quel punto, trovati i dollari, si troverebbe il 'colpevole'. Che sia dalle parti di Washington e dintorni? Gli hacker? Lavorano su commissione.
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