Trovate le ossa di Babbo Natale: potrebbero appartenere al Santo che ispirò la leggenda

L'Università di Oxford ha sottoposto il frammento al radiocarbonio
di Rachele Grandinetti
È un’invenzione per regalare un po’ di magia ai bambini, eppure qualcosa di vero c’è. E l’università di Oxford lo conferma: gli scienziati hanno ritrovato un osso appartenuto a Babbo Natale, o meglio, al personaggio storico che ha ispirato il mito. Nessuno ci crede ma nemmeno uno ha mai smesso di aspettarlo la notte del 24 dicembre: Babbo Natale non esiste ma tutti ne parlano. La leggenda che racconta di questo omone che sorvola i nostri tetti a bordo di una slitta trainata dalle renne affonda le radici in tempi molto lontani dove il mito sfuma nella realtà.

Santa Claus, infatti, è ispirato ad un personaggio realmente esistito: si tratta di Nicola Myra (più conosciuto come San Nicola di Bari proprio venne adottato dalla città come suo patrono.), un vescovo vissuto nel IV secolo d. C. nella zona dell’attuale Demre (Turchia). Era un ricco dai capelli bianchi molto generoso con la comunità: questa aura di altruismo non si è sbiadita nei secoli e ha fatto del Santo uno dei più venerati del mondo cristiano. Si racconta che morì perseguitato dall’imperatore Diocleziano ma soltanto nel 1087 i suoi resti vennero riesumati da alcuni mercanti italiani e portati a Bari dove, ancora, sono sistemati nella cripta sotto l’altare della Basilica di San Nicola.

Ma altre reliquie attribuite al Santo si trovano in altri angoli del mondo, da Venezia agli Stati Uniti passando per alcune collezioni private. I ricercatori inglesi, adesso, hanno sottoposto il frammento rinvenuto al radiocarbonio e stabilito che i resti risalirebbero al IV secolo d. C., proprio il periodo in cui sarebbe vissuto il Santo. «Molte delle reliquie che studiamo finiscono per risalire a periodi storici successivi rispetto a ciò che suggeriscono gli attestati storici. Questo frammento di osso, al contrario, ci dice che potremmo davvero essere di fronte ai resti di San Nicola», ha detto Tom Higham, direttore del Oxford Relics Cluster all'Advanced Studies Center del Keble College. 
Giovedì 7 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 11-12-2017 08:50

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1 di 1 commenti presenti
2017-12-09 12:09:10
Tutta colpa sua.
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