Seul, arrestato Lee Jae-yong, patron del colosso Samsung: corruzione

La Corte centrale distrettuale di Seul ha dato il via libera per l'arresto di Lee Jae-yong: al termine di un'udienza il vice presidente di Samsung Electronics, erede della prima conglomerata sudcoreana, accusato di corruzione, frode e spergiuro, è stato quindi arrestato, come riportano media coreani ed amerrcani.
L'uomo d'affari  avrebbe versato o comunque promesso poco meno di 40 milioni di dollari a Choi Soon-sil, vicina alla presidente della repubblica, in cambio di protezione politica. I pubblici ministeri lo possono trattenere fino a 20 giorni prima di incriminarlo. Lee aveva rischiato di essere arrestato lo scorso gennaio, ma il magistrato aveva rigettato la richiesta dei pubblici ministeri.

L'inchiesta è legata allo scandalo di corruzione che coinvolge anche la presidente della Repubblica Park Geun-hye, finita sotto impeachment,  e la stessa Choi Soon-sil. Per l'accusa Lee Jae-yong avrebbe versato fondi per potere manovrare fondi di pensione pubblici nell'opera di ridefinizione dell'assetto della Samsung nella fase di passaggio del potere dal padre Lee Kun-hee, malato, a lui. In questa situazione di incertezza i titoli Samsung Electronics hanno perso l'1% alla Borsa di Seul.
Venerd├Č 17 Febbraio 2017 - Ultimo aggiornamento: 18-02-2017 12:18

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2 di 2 commenti presenti
2017-02-17 15:15:24
... ho sempre sospettato che il mio telefonino samsung fosse corrotto. Per salvare questo boss ( e il mio telefonino) bisogna chiedere l'estradizione del mister in Italia dove se la cava con 2 settimane di arresti domiciliari... se tutto va male!
2017-02-17 10:30:16
In itaGlia un super dirigente sarebbe stato al massimo inquisito a piede libero, dopo anni dalla data del reato, in modo che, dopo poco, lo si possa salvare con la prescrizione.
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