Mandela, la Cnn: «Apre gli occhi e reagisce a chi gli parla»

Nelson Mandela
ROMA - Nelson Mandela vive grazie all'aiuto del respiratore artificiale, è in dialisi, ma non è in stato vegetativo, anzi reagisce a chi gli rivolge la parola aprendo gli occhi. Lo afferma l'emittente Cnn citando fonti, amici vicini all'anziano statista sudafricano. I medici ieri hanno deciso di non staccare le macchine che lo aiutano a stare in vita nell'ospedale di Pretoria dov'è ricoverato da quasi un mese per problemi polmonari. E dove da oltre due settimane il suo stato si è aggravato.

Nella confusione che regna sulle condizioni di salute di Madiba, è intervenuto Denis Goldberg, suo vecchio compagno di lotta antiapartheid, che lo ha visto lunedì nell'ospedale di Pretoria dove è ricoverato dall'8 giugno. «Si è parlato della questione (di staccare le macchine)» ma «i medici hanno detto che considerano questa opzione solo nel caso di reale collasso degli organi. Poichè ciò non è accaduto - ha riferito Goldberg - sono pronti ad aspettare tranquillamente e a stabilizzarlo fino alla guarigione». Una novità che - se confermata - potrebbe placare le fibrillazioni della famiglia, che nelle ultime settimane ha messo in scena un triste spettacolo di liti e battaglie legali riconducibili, alla fine, al futuro luogo di sepoltura di Mandela - il villaggio natale Mwezo o quello di Qunu, dove è cresciuto - che sarà inevitabile meta di pellegrinaggio con relativo gigantesco business. Come in qualche soap opera di pessimo gusto, mentre il vecchio capostipite muore scoppiano le faide del clan che litiga sulla successione. Ma Nelson Mandela non è uno qualsiasi: è l'eroe di decine di milioni di persone.

E la presidenza di quel Sudafrica che Madiba ha tirato fuori dal buco nero dell'apartheid è stata costretta a prendere le distanze, con una dichiarazione del portavoce Mac Maharaj dalla «spiacevole» disputa «tra parenti» che «vorremmo fosse risolta amichevolmente il più presto possibile». Durissimo l'arcivescovo Desmond Tutu, come Mandela Nobel per la Pace, che ha detto ai litigiosi familiari: «Risolvete le vostre divergenze, basta sporcare il nome dell'ex presidente: è come sputargli in faccia». Ma l'ex presidente sudafricano, comunque stia, è probabilmente sereno. Oggi la Cbs ha diffuso un video amatoriale girato nel 1998, durante una sua visita a un adolescente malato di cancro al cervello, che la dice lunga sulla sua tempra. «Mi avvicino alla fine, ma resto ottimista - spiega Mandela - ho un morale molto alto perchè ho avuto una vita assai piena». E dà un consiglio al ragazzo che suona, in una giornata particolare come quella di oggi, come un preveggente testamento spirituale: «Se tu non sei ottimista e il tuo morale non è più alto, la medicina non sarà molto efficace».
Sabato 6 Luglio 2013, 10:29 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
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