Macron da Gentiloni all'insegna dell'esaltazione dell'identità europea

Europeismo al cubo. Esaltazione dell'identità europea in ogni sillaba, in ogni mossa, in ogni sequenza della mattinata trascorsa insieme da Paolo Gentiloni e Emmanuel Macron. Il quale ammira la Domus  Aurea e ne sottolinea lo splendore così: «Qui ci sono le radici della nostra civiltà occidentale». Poi arriva nel cortile di Palazzo Chigi e da passionato di storia si muove con naturalezza in questo set del barocco. E i due parlano, si chiamano con il nome di battesimo in conferenza stampa, mostrano i loro  diversi stili - più compassato Gentiloni, più scattante Macron - e le loro immagini sono quelle di due leader che in una fase in cui la Germania è imballata dalle indecisioni sulla  formazione del governo ne approfittano per rinsaldare l'asse Italo-francese.

Dicendo che sara centrale è cruciale nel 2018, ossia in quello che Macron definisce "l'anno dell'Europa". "Ah, l'Italie", dice Macron lasciando Palazzo Chigi. E questo sospiro di ammirazione non somiglia affatto al vecchio "Ah, les italiens...." con cui De Gaulle parlava di noi, dall'alto in basso. Macron, che dell'Italia è un appassionato vero, e Gentiloni, che del ruolo della Francia in Europa ha immensa ammirazione, oggi sono sembrati gemelli diversi.
Giovedì 11 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 15:35

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