Guilio Regeni, bugie e depistaggi: l'ipotesi paramilitari dietro al delitto

di Cristiana Mangani
E ora si parla di gruppi paramilitari, degli stessi apparati di sicurezza egiziani che erano stati indicati sin dal primo momento come i possibili responsabili della scomparsa di Giulio Regeni. Il ricercatore italiano è stato trovato senza vita in un fosso nella zona desertica tra Il Cairo e Alessandria, nudo dalla cintola in giù. E, nonostante i tentativi goffi di depistare le indagini da parte del direttore del Dipartimento investigativo di Giza, Khaled Shala che ha parlato di un incidente stradale, sono bastati i risultati dell'autopsia e le dichiarazioni del direttore della procura locale, Hosam Nassar, a confermare che il giovane italiano ha avuto una morte lenta, dopo mille torture. Tagli di coltello, orecchie mozzate, naso deturpato, occhi pesti, bruciature di sigarette, sevizie di ogni tipo e un colpo in testa, che potrebbe essere stato la causa del decesso.

LA SEGNALAZIONE
Ma c'è di più, perché i misteri in questa drammatica vicenda aumentano di ora in ora. E iniziano dal 25 gennaio, giorno in cui cadeva il quinto anniversario della rivolta studentesca di piazza Tahrir, breve momento di democrazia di un paese millenario. Il Cairo è presidiato anche più del solito da forze armate e polizia. Giulio avverte gli amici che sarà lì con loro, che sta uscendo di casa a el Dokki, quartiere centrale di Giza. Poi silenzio, nessuna notizia.
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Venerdì 5 Febbraio 2016 - Ultimo aggiornamento: 17:07

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 7 commenti presenti
2016-02-05 13:23:34
Comincio ad avere seri dubbi sul ruolo del ragazzo in Egitto !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
2016-02-05 11:47:56
Ma....sai...io la penso diametralmente all opposto,non guardo in faccia l appartenenza politica.Per me il trattamento dovrebbe essere uguale per tutti.Poi mi sembra inutile andare a declamare una presunta "italianita'" all estero se ci considerano molto poco..malgrado quello che puo' dire il presidente del consiglio sulla....ripartenza...l Italia che si fa rispettare...eccetera.Tutte frescacce dettate da pura propaganda.
2016-02-05 10:55:43
Al Sisi è il dittatore favorito di israele, Arabia Saudita e USA quindi non bisogna illudersi che si saprà mai la verità. Mica è un Bashar Assad qualunque che può essere di tutto e del contrario di tutto.
2016-02-05 10:46:11
rispondo a Iannoni. hai ragione e sicuramente andrĂ  cosi'. pero' (fatta premessa che non sono di destra,sono un fascista,valori decima), un Egiziano, un Indiano(maro'), non puo' e non deve toccare un Italiano,non al pari di un Americano, di Piu'. Queste persone fanno leva sulle nostre beghe,le nostre divisioni,da qui' i mega riscatti pagati contro le morti di giornalisti e non. Chiudo, siamo Italiani, ai check in sono Orgoglioso di mostrare il mio straccetto di carta d'identitĂ  rosa confetto avariato, contro i passaporti virili degli altri. All'estero ho preso difese di Italiani,non gli ho chiesto la ong di appartenenza,il colore politico, mi appartiene come razza, Italiana, ne rispondo alla mia coscienza, Italiana. Italiani Presenti alla bandiera? TUTTI
2016-02-05 09:21:23
Il solito mistero di un delitto che presenta parecchi lati oscuri. Non so se si siano responsabilità della polizia egiziana ma bisogna dire che l'attuale regime è sicuramente più democratico di quello di Morsi. Non penso infatti che il giovane italiano potesse avere simpatie per i Fratelli musulmani.
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