Le furbizie tedesche/La soluzione possibile sul gasdotto della discordia

di Romano Prodi
Le tensioni tra Italia e Unione Europea non possono che creare preoccupazione, tanto è profondo il legame che congiunge il nostro Paese all’Europa. Nel mio caso, poiché ho ricoperto la massima responsabilità sia in Italia che nell’Unione Europea, un conflitto così aspro aggiunge alla preoccupazione un senso di dolore e di disagio. D’altra parte nelle ultime settimane i punti di dissenso si erano progressivamente trasformati in crescenti attacchi politici, per cui i recenti avvenimenti angustiano ma non sorprendono.
Una ricucitura è però necessaria, per difendere i nostri interessi nazionali e il futuro della Ue. Una ricucitura che il nostro Paese deve organizzare partendo dai propri punti di forza (che sono tanti) ma difendendoli con proposte concrete, a loro volta rafforzate dalle necessarie alleanze politiche e da uno sguardo che vada oltre gli interessi di breve periodo. Non voglio in questo caso passare in rassegna tutti i numerosi temi controversi.
Per oggi mi limito a cercare di approfondirne uno solo, molto significativo per il nostro interesse e capace di costruire attorno a noi naturali alleanze, un tema particolarmente utile per la pace in Europa. Parlo in questo caso del “Nord Stream2”, cioè del gasdotto che dovrebbe raddoppiare il trasporto di metano dalla Russia direttamente in Germania, passando sotto il Mar Baltico e saltando i Paesi intermedi e soprattutto la Polonia.
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Domenica 17 Gennaio 2016 - Ultimo aggiornamento: 00:06

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