Consenso e riforme/ I grandi numeri sono una sfida per il Presidente

di Marco Gervasoni
Parigi, agosto 1815. Poche settimane dopo Waterloo e il crollo finale di Napoleone, le elezioni diedero al re Luigi XVIII, il sovrano della Restaurazione, una maggioranza schiacciante, di 350 deputati «ultramonarchici» su 400. Parigi, giugno 2017. In proporzione è la medesima maggioranza di cui possono usufruire il governo Philippe e il presidente Macron. Come due secoli fa, il corpo elettorale francese ha regalato al capo dello Stato una nuova «camera introvabile», come fu chiamata quella di allora per via delle...
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Lunedì 19 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 00:47

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1 di 1 commenti presenti
2017-06-19 21:03:56
Mi piacerebbe sapere quanti cittadini francesi sono andati a votare questo Macron, è in % quanti hanno votato per lui. La vera disgrazia per i francesi e per l'europa avere avuto Holland.
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