Brexit, Parlamento vara la legge: la Gran Bretagna può avviare l'uscita dalla Ue

Il primo ministro Theresa May
La legge per l'avvio della Brexit supera anche l'ultimo scoglio e da martedì la premier Theresa May è libera di notificare l'articolo 50 del Trattato di Lisbona per iniziare i negoziati sull'uscita della Gran Bretagna dall'Ue. L'ultimo passaggio è stato lunedì sera l'ok della Camera Alta, con la rinuncia ai due emendamenti inseriti dagli stessi Lord contro il parere del governo (sui diritti dei cittadini Ue e su un potere di veto del parlamento) e poi respinti dai Comuni.

Il tentativo dei Lord del gruppo Libdem d'insistere in particolare ancora, malgrado il no della Camera elettiva, sull'emendamento che mirava a impegnare fin d'ora l'esecutivo a tutelare i diritti dei cittadini europei già residenti nel Regno (diritti che Theresa May ha promesso di voler garantire, ma solo nell'ambito dei negoziati e in cambio di reciprocità per i britannici residenti nei Paesi Ue) è stato infine rigettato con 274 voti contro 135. Da questo momento il governo può notificare l'articolo 50 in qualsiasi momento e innescare così i negoziati con Bruxelles per il recesso dall'Ue, che secondo i trattati andranno conclusi entro 2 anni salvo proroghe. Il Financial Times aveva ipotizzato lo start già domani, ma fonti governative britanniche citate dai media hanno poi chiarito che il momento più probabile sarà l'ultima settimana di marzo, comunque in tempo per la scadenza indicata dalla premier. Il motivo, secondo Skynews, pare sia la volontà di non incrociare le celebrazioni per l'anniversario del Trattato di Roma: un atto di riguardo verso l'Ue.
Lunedì 13 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 14-03-2017 00:02

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5 di 13 commenti presenti
2017-03-13 15:57:33
Una volta per tutte. Si può essere competitivi abbassando i prezzi oppure svalutando la moneta. Abbassando i prezzi, gli imprenditori diminuiscono i loro proventi (se non abbattono i costi organizzandosi ed innovando, che fatica!). Svalutando la moneta, gli imprenditori diventano competitivi, incassando valuta pregiata; ne devono spendere una parte per le materie prime e per l'energia, forse anche per gli oneri d'investimento; quella che rimane la tengono per se, pagando i lavoratori colla carta straccia (una pacchia!) Ecco perché bananieri e negrieri italici, che si fanno chiamare imprenditori, fanno la danza della pioggia per la svalutazione. Ma il gioco rischierebbe di diventare pericoloso; perché lasciando l'Euro e svalutando la moneta nazionale, si manderebbe al mondo un pessimo messaggio: "siamo troppo cialtroni e troppo ladri per stare tra la gente seria". E questo non aiuterebbe la nostra competitività, neppure a prezzi stracciati.
2017-03-13 16:45:53
dimentichi che dovremmo importare aterie prime come gas e petrolio pagandole con la nostra cara liretta svalutata, secondo te quanta ne dovremo stampare?
2017-03-13 14:31:36
e' stampando moneta che si va in bancarotta, distruggendo il valore della moneta stessa, alimentando inflazione. Comunque sono molto soddisfatto che se ne vadano dall'UE. non ne sentiremo la mancanza.
2017-03-13 14:44:09
Strano concetto di economia! √Č stampando moneta quando non si hanno riserve a copertura che si va in bancarotta; tra l'altro dimentica che la GB non ha mai aderito all' Euro e che la sua valuta √® sempre stata la Sterlina.
2017-03-13 14:46:13
laverdanero io anche sono soddisfatto, perché questo crea un precedente e dimostra che é possibile tornare liberi nonostante le bugie raccontate da quelli come te!!!
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