Brexit al rallenty, perché Theresa May prende tempo

di Beniamino Caravita
Quasi un anno e mezzo dopo lo svolgimento del referendum, sei mesi dopo la dichiarazione di uscita, quando ormai mancano diciotto mesi alla Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, il Primo ministro britannico è venuto a Firenze a dire che gli inglesi sono amici dell’Europa (lo sapevamo dal famoso discorso di Churchill nel 1946), che non si sono mai trovati a loro agio nell’Unione (lo sapevamo dai tempi di de Gaulle), che vogliono ritrovare la loro sovranità (anche di fronte alle severe...
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Sabato 23 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 00:05

© RIPRODUZIONE RISERVATA

QUICKMAP