Precipita aereo di linea malese, abbattuto da un missile al confine tra Ucraina e Russia: 298 morti

di Roberto Romagnoli
Quarantotto,13 gradi di latitudine Nord e 38,6 di longitudine Est.







Sono le coordinate terrestri della sciagura aerea che ha coinvolto il Boeing 777 della Malaysia Airlines (la stessa dell’aereo in volo da Kuala Lumpur a Pechino con 239 persone a bordo scomparso, e mai ritrovato, l’8 marzo) partito ieri alle 12,15 (italiane) da Amsterdam e diretto a Kuala Lumpur. A bordo 283 passeggeri (di cui 80 bambini) e 15 membri di equipaggio: sono tutti morti.



NUBE DI FUMO

Il contatto con l’aereo è stato perduto quattro ore dopo il decollo poco prima che entrasse nello spazio aereo russo. Il Boeing è precipitato avvolto in una nube di fumo da un’altitudine di quasi diecimila metri il giorno 17 e la sua sigla era MH 17 ma sembra che la sua sfortuna sia legata al fatto di essere finito nel mirino di un missile terra aria, figlio della guerra tra separatisti russi ed esercito ucraino. I resti del jet e i corpi sono disseminati in un raggio di quattro-cinque chilometri nei campi intorno al villaggio di Hrabovo nel Donetsk ribelle nell’Est dell’Ucraina, a poche decine di chilometri dal confine con la Russia: intensa zona di guerra dove già alcuni aerei militari ucraini sono stati abbattuti. Poco dopo aver appreso dell’incidente, Lufthansa, Air France, Turkish Airlines, Transaero, British Airways, Aeroflot e Alitalia annunciano di aver disposto ai loro voli di evitare il sorvolo di quella zona. Divieto che sarà adottato dall’Eurocontrol al quale aderiscono 39 paesi europei. Ma l’annuncio che getta il mondo nell’angoscia è quello, intorno alle 18, ora italiana, di Anton Gerashenko un consigliere del ministero dell’Interno ucraino: «L’aereo è stato colpito da un missile lanciato da una rampa Buk». Si tratta di sistema missilistico in grado di lanciare una classe di missili terra-aria sviluppati dall’Unione Sovietica e dalla Federazione Russa capaci di abbattere qualsiasi oggetto volante, da un aereo a un drone, che voli entro una quota di 14 chilometri e ad una distanza massima di 30 chilometri. Il sistema è in dotazione sia alla Russia, che potrebbe averlo fornito ai separatisti, sia alle forze armate di Kiev. L’unica altra maniera di poter abbattere un aereo a quella quota è il lancio di un missile aria-aria montato su un caccia.



Poco dopo a parlare è un portavoce del ribelli filorussi il quale nega che i separatisti abbiano in dotazione armi in grado di raggiungere quell’altitudine. Ma ormai la miccia dello “sfruttamento” della tragedia è accesa ed ecco il presidente ucraino, Petro Poroshenko, affermare che si tratta di «un atto terroristico». Replicano i separatisti: ad abbattere il jet è stato un missile lanciato dall’esercito di Kiev.



LE NAZIONALITÀ

Mentre i due fronti si rimpallano la colpa, dallo scalo di Schipol, ad Amsterdam, cominciano a filtrare le notizie sulla nazionalità dei passeggeri: oltre 150 olandesi, una ventina Usa, 27 australiani, almeno 4 francesi, altrettanti tedeschi, 6 britannici, 23 malesi, 11 indonesiani. Sia all’aeroporto di Amsterdam che in quello di Kuala Lumpur vengono attrezzate zone per accogliere i parenti delle vittime. In serata viene ritrovata la scatola nera e i separatisti, che controllano la zona, annunciano che è loro intenzione consegnarla alle autorità russe.



«Rivolgiamo un appello a tutte le parti nella regione in cui l'aereo è precipitato, affinché forniscano pieno accesso al sito, in modo tale che possa essere messo immediatamente in sicurezza, di cooperare pienamente, e di condividere tutte le informazioni di rilievo» chiede l'Alto rappresentante della Ue Catherine Ashton che sollecita «un’indagine internazionale». Per sapere di che colore è il colpevole di una tragedia dai risvolti imprevedibili.
Venerdì 18 Luglio 2014 - Ultimo aggiornamento: 11:21

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5 di 10 commenti presenti
2014-07-18 12:20:00
L'Italia di domani se li lasciamo fare rimaniamo in Europa ma alla maniera russa.
2014-07-18 11:26:00
I veri colpevoli I veri colpevoli di queste morti sono tutti quelli che hanno sottovalutato l'impatto di una nuova guerra in Europa. Ricordiamoci che l'Ucraina è in Europa proprio come la Russia. E' colpa di chi rivanga vecchi odi sia pure con la scusa di riparare a vecchi delitti. Il silenzio del Papa sulla crisi Ucraina è terribile e terrificante. Appare chiaro che a condurre i giochi sono gli Americani che non si fanno scrupolo di comportarsi e muoversi come un elefante in un negozia di cristallerie. I veri Colpevoli sono quelli che non mettono al di sopra di ogni altra considerazione la PACE in Europa. Sono morti tanti bambini su l'areo abbattuto ma potrebbero essere i primi di altri milioni e milioni se non rinsaviremo e non sapremo opporci a chi vuole la guerra ad ogni costo per i loro obiettivi geopolitici infischiandosene delle vite degli europei. Enormi interessi economici e di immagine rischiano di passarci sopra schiacciandoci come pulci fastidiose. I veri colpevoli di queste morti sono i manovratori dei giochi di guerra al di là di chi sia stato effettivamente a lanciare il missile assassino.
2014-07-18 11:19:00
RAR bpf aereo di linea malese, abbattuto da un missile al confine tra Ucraina e Russia: 298 morti ***************** All'insaputa di Putin !
2014-07-18 11:00:00
Chi fornisce di armi i filorussi? Come nel conflitto israeliano la domanda è chi fornisce di armi Hamas (Iran e Siria) nel conflitto Ucraino è lo stesso, chi fornisce di armi i filorussi? Risposta: la Russia altrimenti non si spiega come dal primo giorno i filorussi si sono presentati armati e addestrati fino ai denti. Per essere dei ribelli improvvisati che fino al giorno prima facevano altro è strano che in un giorno trovano armi e tecnologia militare di primo livello ma anche organizzazione militare cose che chi si improvvisa ribelle in un giorno non ha neanche minimamente idea di cosa siano. E' ovvio che dietro tutto c'è un disegno politico del sig. Putin. Insomma tutti sanno chi fornisce di armi i filorussi come anche Hamas ma tutti fanno finta di non saperlo.
2014-07-18 10:48:00
3 domande 3 Quando accade un orrore simile le domande da farsi sono sempre le medesime: 1) chi c'era a bordo? 2) Chi aveva interesse a far cadere quell'aereo? 3) Perchè aveva tale interesse? La cinica strategia bellica vorrebbe che che quell'abbattimento fosse usato per tirar dentro al conflitto una o più forze "esterne" e porsele come alleate contro la presunta fazione attentatrice. Sono domande diffici a cui è difficile dare una risposta sincera perchè bisognerà districarsi fra di una matassa complicata di false piste, omissioni, prove artificose e tanta propaganda. Di certo c'è solo una cosa: muoiono 298 persone innocenti e fra di loro ben 80 bambini! Il che dimostra quali criminali vestano i panni degli statisti o degli strateghi nell'epoca che viviamo.
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