Attentato a Barcellona, gli 007 ammettono: «La mente delle stragi fu un nostro informatore»

Foto: Epa/Andreu Dalmau
I servizi segreti spagnoli del Cni hanno avuto come informatore l'imam di Ripoll Abdelbaki Es Satty, capo del gruppo jihadista responsabile delle stragi di Cambrils e Barcellona il 17 agosto. Lo ha rivelato oggi El Pais.

La notizia è stata confermata da fonti del Cni, che non hanno precisato fino a quando si è prolungata la collaborazione. I servizi avevano avvicinato Es Satty mentre era in carcere nel 2014 per traffico di droga. Non è chiara la la durata di questi contatti, né se l'uomo sia stato remunerato per la sua collaborazione. L'imam è morto il 16 agosto nell'esplosione del covo della cellula terrorista. I contatti con Es Satty sarebbero avvenuti nell'ambito del «protocollo stabilito con i condannati» che hanno avuto rapporti con ambienti jihadisti. Le fonti citate dal Pais insistono che «la cosa normale per ottenere informazioni nella lotta contro il terrorismo è contattare coloro che possono averne».


La rivelazione rischia anche di mettere ulteriore benzina sul fuoco nella tensione tra la Catalogna e il governo centrale spagnolo, già altissima. Non a caso il presidente catalano in esilio a Bruxelles, Carles Puigdemont, ha commentato subito su Twitter: Conferma i nostri sospetti - ha scritto su twitter - è un fatto estremamente grave, che sicuramente non comporterà nello stato spagnolo dimissioni, o denunce o detenzioni».
Venerd├Č 17 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 18-11-2017 09:27

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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2017-11-18 20:58:10
Un vero religioso non ha a che fare con la droga....
2017-11-17 19:34:33
quindi in caso di attentati islamisti i primi ad essere indagati sarebbero i prezzolati informatori islamici della polizia, ma gli iman nei loro sermoni in arabo chissa che cosa predicano altro che pace....
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