Vaccini, Juncker attacca: «In Italia inaccettabile morire di malattie sconfitte da tempo»

Claude Juncker
di Italo Carmignani
STRASBURGO Un attacco senza sconti agli antivaccino, quello del presidente Claude Juncker nel suo discorso sullo stato dell’Unione pronunciato a Strasburgo.

«È inaccettabile che in Europa bambini muoiano di malattie  - ha detto Juncker -  che dovrebbero essere state eradicate da tempo. I bambini in Romania e in Italia devono avere lo stesso accesso ai vaccini contro il morbillo che hanno i loro coetanei in altri Paesi europei».

«Non ci devono essere morti evitabili in Europa – ha concluso il presidente della Commissione europea – e quindi appoggiamo le misure nazionali per le vaccinazioni. In pratica, una condanna per tutti quei paesi che in materia di vaccinazioni non si impegnano al massimo».

Immediata la risposta dell’europarlamentare Patrizia Toia: «Sui vaccini sottoscriviamo pienamente le parole pronunciate dal presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker: è inaccettabile che nel 2017 ci siano bambini che muoiono di malattie che avrebbero dovute essere sradicate in Europa».

In questo senso, la Commissione ha promesso di lavorare a fianco dell'Italia nei suoi sforzi di vaccinazione e ha implicitamente bocciato quella che viene considerata una pericolosa propaganda del Movimento 5 Stelle sul tema. 


 
Mercoledì 13 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 14-09-2017 00:13

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2017-09-13 22:32:05
Le malattie sconfitte da tempo si sono ripresentate in questi ultimi tempi. Che strano! Coincidono con l'ingresso di centinaia di migliaia di clandestini. Ma no, invece immagino che siano stati tutti visitati!!!
2017-09-13 20:51:34
La verità fa male e noi campioni nel negare l'evidenza.
2017-09-13 19:53:12
Junker un burattino alcolizzato che ci prende x i fondelli, Italiani hanno salvato l'onere dell'europa, ma avete perduto il nostro?
2017-09-13 17:57:54
Oltre ai vaccini (il cui eccessivo numero è discutibile) bisognerebbe fare in modo di non far entrare tutti questi portatori di malattie. Loro sono i veri responsabili, insieme a certa politica nostrana colpevolmente consensiente. Il presidente Juncker "parla bene", intanto la feccia ce la sorbiamo noi italiani, mentre il resto delle nazioni di questa cosiddetta UE fino ad ora ha chiuso occhi, orecchie e voltato la faccia dall'altra parte. Alla "vai avanti cretino", come si suol dire. Ma stiano zitti che ci fanno più bella figura!
QUICKMAP