Venezia, punto dalla zanzara in vacanza, contrae il virus Zika: tutto il quartiere in quarantena

Durante l'estate del 2016 era diventata lo spauracchio degli sportivi, tanto da mettere a rischio la partecipazione di un gran numero di atleti alle ultime olimpiadi di Rio. Soprattutto era diventata il terrore delle donne incinte, le più a rischio in caso di contagio. Poi, il silenzio per mesi e mesi fino all'ultimo caso di questi ultimi giorni, a Venezia.
Un cittadino di Marghera, in viaggio ai tropici, ha contratto la famigerata Zika, il virus trasmesso dalla puntura di zanzare infette di alcune specie appartenenti al genere Aedes. In questo caso, il contagio sarebbe avvenuto attraverso una zanzara tigre. L'uomo non corre rischi: è già tornato a casa e sta bene. Dopo l'informativa dell'Ulss 3, però, è scattata la controffensiva del Comune che, ieri, ha emanato un'ordinanza per la profilassi nell'area interessata, la zona di via Dall'Ongaro a Marghera. 
 
Giovedì 7 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 09-09-2017 13:59

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4 di 4 commenti presenti
2017-09-07 20:43:12
Non bastano gli immigrati africani che ci portano malattie che da noi erano scomparse da 50 anni ora ce le andiamo pure a cercare da soli le epidemie da importare.
2017-09-07 13:34:08
Oh ma insomma: sti turisti fai da te che vanno in vacanza e si portano le zanzare in valigia come souvenir. Ma in Brasile non è vietata l'esportazione di animali locali, sia pure sotto forma di punture?
2017-09-07 12:45:13
Ma tte vòi stà a casa! Proprio la hai da annà?
2017-09-07 11:05:13
Sembrerebbe dall'articolo che la profilassi riguardi le persone. In realtĂ  essa si basa sulla riduzione dello sviluppo di zanzare, del contatto tra esse e le persone, per mezzo di repellenti o zanzariere, e dei ristagni d'acqua e, infine, sulla disinfestazione dell'area..
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