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Primo Piano
Windjet, Alitalia: trattativa fallita
chiara volontà di non rispettare impegni
Voli cancellati, passeggeri furibondiLa compagnia low cost: vogliono imporci condizioni vessatorie. Alla trattativa per il salvataggio i vertici disertano ancora il tavolo |

 ROMA - «A seguito delle dichiarazioni odierne da parte dell'amministratore delegato di WindJet, dalle quali è evidente la volontà della compagnia di non rispettare le condizioni sottoscritte negli accordi,Alitalia informa che non vi è più spazio per ulteriori trattative con WindJet per l'acquisizione del vettore catanese»: lo ha comunicato la stessa Alitalia.
La nota di Alitalia. Nella nota, la compagnia sottolinea che «nonostante la sua volontà di realizzare l'operazione, WindJet non è mai riuscita a rispettare le date e gli obblighi derivanti dai vari accordi firmati con Alitalia, conferendo cosi all'operazione un profilo di rischio assolutamente imprevedibile e inaccettabile nell'ottica di una gestione seria e responsabile». Il 13 aprile, ricorda la compagnia, «era stato firmato il contratto preliminare per l'acquisizione che prevedeva una scadenza al 29 giugno. Già in questa data WindJet non aveva fornito la maggior parte della documentazione sulla situazione patrimoniale e di bilancio, sull'indebitamento e sui rapporti con le società proprietarie degli aeromobili, documentazione necessaria a concretizzare l'accordo in base ad una valutazione chiara del valore della società catanese». La mancanza di questa documentazione rendeva l'acquisizione di WindJet molto più rischiosa per Alitalia dal punto di vista del debito da assumersi, afferma Alitalia precisando che ciononostante «si era impegnata per settimane in una difficile rinegoziazione dell'accordo, reso ancora più complicato da una decisione dell'Antitrust arrivata tardivamente ed estremamente penalizzante per Alitalia». Un nuovo accordo, basato sull'assunzione da parte di Alitalia di maggiori rischi a fronte di maggiori garanzie bancarie, era stato approvato il 7 agosto scorso dal Comitato Esecutivo di Alitalia, convocato al solo scopo di approvare le nuove condizioni di accordo concordate con WindJet. La società siciliana «ha comunicato ad Alitalia il 9 agosto di non essere in grado di adempiere agli obblighi derivanti da quel nuovo contratto e anzi di volerlo rimettere in discussione ancora una volta, richiedendo ad Alitalia di firmare senza avere piena visibilità della sostenibilità finanziaria ed operativa dell'operazione. In particolare, nonostante le continue richieste da parte di Alitalia, non sono mai state fornite evidenze circa la copertura da parte di WindJet di alcune specifiche obbligazioni contrattuali ed economiche in essere nei confronti del fornitore della manutenzione dei motori e di uno dei proprietari degli aerei». «L'assenza di copertura di tali obblighi nei confronti delle parti - sostiene Alitalia - avrebbe comportato un maggior costo di oltre 10 milioni di euro da sostenere al termine della revisione dei motori ed al momento della restituzione degli aerei a fine leasing. L'operazione prevedeva l'acquisto da parte di Alitalia di una newco appositamente costituita a cui WindJet avrebbe conferito il ramo d'azienda funzionale all'esercizio dell'attività di linea a fronte di un'importante assunzione di debito da parte di Alitalia».
Enac: garanzie o stop ai voli da lunedì. In assenza delle garanzie richieste e del concreto miglioramento della regolarità operativa dei voli già a partire da questo fine settimana, l'Enac sarà costretto da lunedì 13 agosto alla sospensione della licenza di esercizio per manifesta incapacità della società Wind Jet. Lo aveva comunicato oggi l'Enac in una nota. Proprio con l'Enac i vertici Windjet dovevano incontrarsi in mattinata, dopo che l'appuntamento di era stato rinviato sempre per la loro assenza. L'incontro serviva proprio per verificare che Windjet avesse un piano operativo tale da «evitare cancellazioni e ritardi prolungati dei voli e i conseguenti disservizi per i passeggeri».
L'Enac ha anche chiesto al vettore di far fronte ai pagamenti dovuti alle società di gestione, agli handler e ai fornitori di servizi per evitare che, in applicazione dell'articolo 802 del codice della navigazione, l'Enac sia costretto a non autorizzare i decolli degli aeromobili. Inoltre, per scongiurare che la situazione diventi ancora più critica, l'Enac invita nuovamente Wind Jet a sospendere la vendita di biglietti, almeno fino a quando non venga eventualmente ripristinata una soddisfacente e duratura regolarità operativa. Ciò premesso, l'Enac auspica che «la trattativa ancora in corso con Alitalia giunga finalmente a una positiva conclusione».
La compagnia fondata dal patron del Catania, Antonino Pulvirenti, ha tardato a consegnare ad Alitalia tutti documenti richiesti e fra questi i certificati di manutenzione e revisione degli aerei affidata alla Israel Aircraft Industries Bedek. L'importanza di questi documenti è legata alla data degli interventi sugli aeromobili che può modificare la valutazione del valore della flotta dei dodici Airbus a seconda che sia più o meno recente.
Riggio. Il presidente dell'Enac Vito Riggio aveva lanciato un ultimatum lunedì scorso, per accelerare i tempi dell'intesa dicendo che se entro mercoledì non si fosse arrivati alla firma avrebbe messo a terra gli aeri di Windjet. E a dimostrarlo i numerosi disagi, fra ritardi e cancellazioni dei giorni scorsi. Scaduto ieri l'ultimatum, l'Enac aveva convocato per oggi Windjet perché, nelle more tra la stipula dell'accordo e la decorrenza dello stesso la compagnia, assicuri un servizio che eviti disagi, ai passeggeri che hanno ancora un biglietto Windjet. L'Autorità, che ha fra gli interessi primari quello di assicurare un servizio regolare, a maggior ragione durante i periodi festivi, valuterà se ritirare la licenza, nel qual caso alla low cost siciliana verrebbe rilasciata un'autorizzazione provvisoria per smaltire i voli già venduti.
Il caos. La compagnia low cost siciliana è a un passo dalla bancarotta. Quattro voli della programmati oggi da Fiumicino e diretti a Catania e Palermo sono stati cancellati. Oltre 460 i passeggeri coinvolti. Per la maggior parte di loro Alitalia ha allestito, «per senso di responsabilità», voli speciali.
Windjet ha fatto fronte a «tutte le condizioni minime richieste per chiudere le operazioni» con Alitalia, afferma la società. «Alitalia spera di spuntare condizioni maggiormente vantaggiose, ulteriori rispetto a quanto pattuito, imponendo condizioni vessatorie e usando a pretesto la necessità di ricevere documentazione da terze parti». «Alitalia - spiega l'ad di Windjet Stefano Rantuccio - continua a differire senza motivo la firma degli accordi con Windjet, non considerando minimamente gli interessi dei lavoratori, dei passeggeri e dei fornitori della stessa. Con riferimento alle ultime notizie circolate in merito alla trattativa tra Alitalia e Windjet, la compagnia aerea siciliana precisa che tutte le condizioni minime richieste per la chiusura dell'operazione erano disponibili sin dal 25 luglio, allorché, senza motivo, Alitalia intese far decadere la trattativa, seppure vi fosse un pieno accordo su tutti i punti».  Venerdì 10 Agosto 2012 - 12:57 Ultimo aggiornamento: -
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