Studenti parlamentari per un giorno: al via la quarta edizione di Democracy

Giacca, abito scuro, appunti sull’Ipad e via, alla Camera dei Deputati per la discussione e la votazione finale delle due proposte di legge “under 25”. Saranno cinquecento i ragazzi che, da oggi e fino a lunedì 22 maggio, parteciperanno a Democracy, il più importante evento di simulazione dei lavori del Parlamento italiano. Il progetto, ideato e organizzato dell’Associazione Diplomatici, testerà ambizioni, capacità e interesse dei giovani studenti di scuole superiori e università verso il mondo della politica e ciò che vi ruota attorno.

Giunto alla quarta edizione, il progetto permette agli studenti iscritti di partecipare alla simulazione dei lavori del Parlamento, in veste di parlamentari, elaborando e votando una determinata
Proposta di Legge da loro sviluppata. I lavori sono iniziati questa mattina presso l’Università Europea di Roma qui i ragazzi stanno elaborando la proposta di legge sui temi indicati, che sono “Migrazioni e crisi nel Mediterraneo: le politiche di integrazione e accoglienza del Governo Italiano”, per gli studenti delle scuole superiori e “Fake news, post verità e web reputation: quali regole per la rete e i social media?”.

Durante i quattro giorni, i ragazzi alterneranno ai lavori di simulazione la visita a Montecitorio, dove avranno la possibilità di interagire con diversi esponenti politici sulle tematiche di stretta attualità. Una volta elaborate, le due proposte di legge saranno discusse e votate lunedì 22 maggio nell’Aula dei Gruppi Parlamentari, a Montecitorio: inizieranno alle 9 i ragazzi delle scuole medie, mentre alle 11 sarà la volta degli studenti universitari. Alle ore 14 la cerimonia conclusiva, alla presenza di Claudio Corbino, presidente dell’Associazione Diplomatici, Giuseppe Scognamiglio, direttore della rivista Eastwest e Salvatore Carrubba, editorialista ed ex direttore del Sole 24 ore.


«Democracy intende dare la possibilità agli studenti che arrivano a Montecitorio, dopo un percorso di formazione specifico, di confrontarsi ed elaborare proposte di provvedimenti di legge dei quali si avverte di più l’esigenza – commenta Claudio Corbino –. E questo, in un momento storico in cui la distanza tra politica e cittadini è avvertita in modo netto e crescente. L’auspicio è che, attraverso questo progetto, possa nascere nei ragazzi la voglia di impegnarsi nel presidiare quegli spazi di democrazia in crisi, di fronte a chi vuol far credere che la libertà possa essere uno spazio senza regole».
Venerd├Č 19 Maggio 2017 - Ultimo aggiornamento: 20:39

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1 di 1 commenti presenti
2017-05-19 18:32:32
Tanti bimbalilla zero educazione 100% indottrinamento. "Indottrinacy!!"
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