Palermo, doppio oltraggio a Falcone: distrutta una statua, bruciata un'immagine del giudice

A pochi giorni dall'anniversario della strage di via D'Amelio, Palermo rischia di ripiombare in un clima cupo di paura che sembra riportare la città indietro di 25 anni. Due atti vandalici nelle scuole del capoluogo per sfregiare l'immagine di Giovanni Falcone e lanciare un chiaro messaggio intimidatorio. Il primo raid allo Zen, quartiere di frontiera, proprio nella scuola intitolata al magistrato ucciso dalla mafia: la statua con il volto di Falcone è stata staccata dal busto e usata come ariete per rompere il muro dell'istituto. Nel pomeriggio una seconda incursione, questa volta nella scuola Alcide De Gasperi, zona residenziale, dove è stato bruciato un cartellone con l'immagine di Falcone.
 
 

Due episodi che hanno subito suscitato un coro indignato di reazioni da parte di tutto il mondo politico e istituzionale. «Oltraggiare la memoria di Falcone è una misera esibizione di vigliaccheria», ha subito scritto su Twitter il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

Il busto di Falcone donato alla scuola nel 1997 dall'Istituto superiore per la difesa delle tradizioni, era stato più volte danneggiato. Già 15 giorni dopo l'inaugurazione venne mozzata la testa. Nel 2003 con un altro atto di vandalismo fu tranciato il naso e imbrattato il volto. L'ultimo restauro era stato ultimato poco prima della cerimonia di commemorazione della strage di Capaci, il 23 maggio scorso. E adesso il nuovo raid a pochi giorni dal ricordo di un altro giudice ucciso nel 1992: Paolo Borsellino. A poco servono le telecamere (quelle che sono sopravvissute ai continui furti), le ultime piazzate nella scuola nel 2013 non sarebbero funzionanti. Gli inquirenti sono al lavoro per trovare i responsabili, ma c'è scarso ottimismo. Molto più positiva, almeno in chiave futura, la sorella del magistrato, Maria Falcone. «Il gesto di quattro delinquenti - dice - non vuol dire, come ho sentito, che Palermo sia una città irredimibile, non è cosi, è solo questione di tempo, come diceva mio fratello Giovanni». La presidente della Camera, Laura Boldrini, parla di «gesto ignobile e vigliacco». Ma aggiunge: «Oltraggiare la memoria di Falcone non basterà a oscurare la sua grandezza».

Per il presidente del Senato, Pietro Grasso, è una dimostrazione di paura da parte della criminalità. «Di notte, contro la statua di Giovanni, dentro una scuola. È difficile immaginare qualcosa di più vile e squallido - dice - Se è un avvertimento mafioso sarebbe una prova di debolezza, non di forza; se invece si trattasse del gesto di una banda di vandali sarebbe l'ulteriore conferma che dobbiamo ripartire dalla scuola». E il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli dopo averlo definito un episodio «grave e vigliacco» ribadisce che «la scuola non si arrende» e annuncia «faremo subito restaurare la statua». Scoramento nelle parole della preside Daniela Lo Verde. «Appena sono arrivata, lo sconforto e il dolore sono stati grandi. Perché atti di vandalismo - sostiene - ce ne possono essere tanti ma questo va al di là. Perché è stato colpito il simbolo, l'ideale in cui si incarnano tutti i valori che portiamo avanti e impartiamo ai nostri studenti». Ma il commento più preoccupato è quello del sindaco Leoluca Orlando: «vogliono opporsi selvaggiamente al cambiamento. Questi comportamenti dimostrano che c'è ancora molto da fare ma anche il nervosismo di ambienti arroganti e mafiosi che non si rassegnano all'inevitabile sconfitta».
Lunedì 10 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 12-07-2017 13:53

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5 di 18 commenti presenti
2017-07-11 10:32:47
E' un sicuro messaggio di avvertimento del sig Riina (possiamo ricominciare a colpire le istituzioni come e dove vogliamo) e questo avalla il fatto che debba rimanere al 41 bis e questa volta lo stato non si debba piegare.
2017-07-11 08:09:33
E poi, la nostra c Classe Politica si mobilita con interrogazioni parlamentari e con ipotesi di decreti leggi alla Erdogan o alla URSS solo perchè un esaltato nostalgico apre un campeggio per nostalgici fuori del tempo, ma per piacere.......... sarebbero questi i problemi dell Italia? Mafia ,ordine pubblico clandestini delinquenti che vagano liberi per l Italia sono meno pericolosi di ingenui nostalgici e lavoro che manca : questo il problema esistenziale della sinistra e ex nostalgici di falce e martello
2017-07-11 06:56:47
Pienamente concorde con il Pensiero di @maurizio macold. L'unica cosa che posso aggiungere e': Purtropppo essendo stati depenalizzati (O Cancellati) molti reati, La Galera adesso come adesso fa' Timore a Pochi. Sti' Delinquenti sanno gia' che se la caveranno con Poco Quindi credo che a questo punto la Domanda sorga spontanea e legittima. Di chi e' la Colpa. Nel corso degl' ultimi anni, Tra' Magistratura e Politica Hanno fatto a Gara nello Stendere un Bel Tappeto Rosso. Adesso si Sta' raccogliendo quel che si e' seminato. Le Forze Dell' Ordine fanno cio' che possono per controllare il Territorio. Ma se non si forniscono loro i Mezzi Necessari per combattere e' una Guerra Persa in Partenza. Quindi Egr. Gentiloni e' inutile Scandalizzarsi Tanto. Invece di "Sbraitare" a Vanvera, Cambiate le Regole. Forse ridarete un po' di Fiducia a quella Miriade di Cittadini Onesti che oramai sono letteralmente allo Sbando.
2017-07-11 00:13:31
Sto zozzoni
2017-07-10 20:14:36
C'e' poco da fare. Il sud Italia e' in mano alle associazioni malavitose, e una buona parte della cittadinanza le appoggia o ne fa parte. Cosi' le persone perbene se ne vanno e nessuno ha voglia di investire soldi da quelle parti. Una cosa e' certa, se la devono cavare da soli.
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