Rigopiano, per il medico di parte i due camerieri sono morti assiderati

Gabriele D'Angelo è morto assiderato sotto la valanga che ha travolto l'hotel Rigopiano. Lo ha stabilito l'autopsia a cui è stato sottoposto, secondo quanto riferisce il medico legale di parte Domenico Angelucci. Sul corpo del cameriere dell'hotel. tra i primi ad essere stato estratto senza vita dalle macerie, «non ci sono segni di traumi né di asfissia come emorragie congiuntivali - spiega il medico -. Secondo noi se fosse stato soccorso entro due ore probabilmente poteva essere salvato», riferisce il medico di parte della famiglia D'Angelo.
 
 

Secondo l'opinione di Angelucci che ha effettuato l'autopsia di Gabriele con molta probabilità anche il maitre Alessandro Giancaterino dovrebbe essere morto per la stessa causa, per il semplice fatto che sono stati ritrovati vicini e nelle stesse condizioni. «Passate le due ore ogni soccorso sarebbe stato inutile», spiega Angelucci.

«Dai risultati delle prime sei autopsie - precisa tuttavia il procuratore aggiunto di Pescara, Cristina Tedeschini - non abbiamo casi di esclusiva ipotermia». Casi di esclusivo schiacciamento, con morti istantanee, e per altri concorrenza di cause, tra quali ipotermia e asfissia. Sono questi, fin qui, i motivi delle morti delle sei persone sottoposte ad autopsia. 
Finora sono state effettuati 6 esami autoptici e altri 6 sono in programma.
Mercoled├Č 25 Gennaio 2017 - Ultimo aggiornamento: 26-01-2017 12:39

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