Renzi presenta il conto alla Ue: 3-4 miliardi di flessibilità in più

di Alberto Gentili
ROMA Con Angela Merkel, oggi a Maranello, Matteo Renzi non userà toni ultimativi. Non ripeterà quanto affermato lunedì rivolgendosi alla Commissione europea: «Per Casa Italia, per mettere in sicurezza gli edifici a rischio sismico, ci prendiamo quello che serve. Punto». Ma inevitabilmente il premier, dopo l'intesa di massima raggiunta a Ventotene con la Cancelliera e il presidente francese François Hollande, nel bilatera italo-tedesco tornerà a lavorare per incassare una nuova e importante iniezione di flessibilità. Lo stesso farà il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, con il suo omologo Wolfang Schaueble.

Il discorso che farà Renzi a Frau Merkel dovrebbe suonare più o meno così: dal 1968 a oggi l'Italia ha speso in media 3 miliardi l'anno per rimettere in piedi gli edifici distrutti dai vari terremoti. Ebbene, invece che continuare a piangere nuove vittime e a rimettere in piedi case distrutte, è molto più sensato realizzare un «programma organico di prevenzione per mettere in sicurezza gli edifici nelle zone a rischio-sismico». In cinque parole: «Facciamo finalmente prevalere il buonsenso».

LA CONTABILITÀ
Di cifre certe a palazzo Chigi e all'Economia ancora non ce ne sono. Dunque a Maranello - dove si parlerà anche di ripresa economica, migranti, terrorismo, difesa, sicurezza e saranno presenti i ministri di Esteri, Difesa, Interni, Sviluppo e Infrastrutture - Renzi non fornirà numeri definitivi. «Stiamo studiando i dossier e dobbiamo ascoltare i report degli esperti», è la spiegazione. Ma già trapela che l'importo dell'operazione Casa Italia (in cui ci sono anche le misure contro il dissesto idrogeologico, le bonifiche, l'edilizia scolastica, il recupero delle case popolari, la messa in sicurezza delle strade Anas, etc.) dovrebbe aggirarsi tra i 2,6 miliardi l'anno per quindici anni (40 miliardi in totale) e i 4-5 miliardi l'anno per vent'anni (80-100 miliardi). Tradotto in termini di deficit-Pil: tra uno 0,15% e uno 0,3% di flessibilità, che porterebbe per il 2017 il rapporto deficit-Pil al 2,55 o addirittura 2,7%.

«Comunque al di sotto della soglia del 3%». Attenzione: si tratterebbe di flessibilità aggiuntiva, oltre a quel 2,4% del rapporto deficit-Pil che era già il limite cui intendeva spingersi Renzi per incassare i 10 miliardi con cui «dare una mano ai pensionati» e sforbiciare le tasse, lasciando alle spalle l'1,8% concordato ufficiosamente con la Commissione.

Nessuno a palazzo Chigi fa previsioni su quale sarà la risposta della Merkel. Nelle stanze del governo c'è però ottimismo. Come ha dimostrato a Ventotene, la Cancelliera non intende indebolire un partner la cui caduta, secondo i commentatori internazionali, «avrebbe conseguenze per l'Eurozona peggiori della Brexit». In più, in vista delle elezioni federali del settembre 2017, da Renzi la Merkel si aspetta sostegno per tenere in vita il discusso accordo con la Turchia sui migranti. E poi Frau Angela ha trovato il modo, come ha dimostrato nell'ultimo summit, per non indispettire oltre misura l'opinione pubblica tedesca: «Queste cose non le discutono i singoli Stati, sono materia della Commissione». Come dire, nessuna apertura diretta di Berlino: se Bruxelles concederà a Roma più flessibilità, la colpa sarà di Jean-Claude Juncker, non mia.

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Mercoledì 31 Agosto 2016 - Ultimo aggiornamento: 19:13
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 8 commenti presenti
2016-08-31 13:54:43
Sta per finire il momento della commozione generale e sta per iniziare quello dei conti. Che possano essere crollate case vecchie e decrepite lo posso capire, anche se in taluni casi erano stati spesi bei soldoni per metterle in sicurezza. Ma che a crollare siano stati edifici pubblici di recente costruzione lo trovo inammissibile. Ed i colpevoli della morte di moltissime persone e della razzia di soldi pubblici vanno trovati fra la gente di Amatrice e degli altri centri limitrofi. Altrimenti questi voraci ed indegni sciacalli continueranno a rubare e mettere le basi per nuovi disastri.
2016-08-31 12:21:12
Io vorrei confortare gli Amatriciani. Questa politica di rottamatori e rivoluzionari del quartierino darĂ  ad amatrice lo stesso contributo, la stessa formula e programmazione (se volete fare i fichi dite paradigma) che ha dato all' economia italiana, alle politiche di immigrazione, alle famiglie italiane come straniere e alle casse dello Stato. Contenti? I fatti parlano da soli no?
2016-08-31 12:09:33
ripartiamo tutti dal terremoto, a cominciare dalla giustizia. concussi e concussori,chi è il colpevole,viene prima l'uovo o la gallina. 'ho fatto la cresta,ho gonfiato i costi....ma per il Partito. NON FUNZIONA. CAMBIARE LEGGI. due mesi di carcere,una volta spenti i riflettori tutti fuori,un'altro disastro farà dimenticare quello precedente. e se invece dopo un'attenta rettoscopia economica,allargata ad amici e parenti, condotta da equitalia,ovviamente a percentuale,gli sequestriamo tutto quello introitato dopo l'appalto e pagamento danni? dare 4 mesi di arresti domiciliari, in nome del popolo cornuto & mazziato mi fa' pensare al 'BISCOTTO'.
2016-08-31 11:53:46
E io non faccio un ragionamento di contrapposizione tra bambini e donne straniere con bambini e donne italiani. Tutt'altro, ovvero inclusivo di entrambi. Dato che a questa politica coerentemente l'ultima cosa che non interessa sono le donne ed i figli altrui (se non anche i propri), siano essi italiani che stranieri. Fatti, comunicazione e dati parlano in modo cristallino.
2016-08-31 11:30:56
Seconno me er Sindaco de Amatrice de Cartapista presto lo vedremo in qualche talent show, o Grande Fratello Vips. Perché a fatto evidentemente bene....... me sbajerò.......
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