Se anche in Italia si fa strada il razzismo

di Lucetta Scaraffia
Era bello pensare che noi italiani fossimo i meno razzisti fra le popolazioni europee, ma non è vero.  Solamente, eravamo coloro che avevamo minori occasioni di venire in contatto con popolazioni diverse, e ci siamo illusi. Oggi, che siamo messi alla prova dall’arrivo dei migranti africani, sta dilagando un razzismo che, pur essendo ancora negato, può raggiungere livelli di crudeltà insospettabili anche in persone qualsiasi, normalissime. La storia che vi racconto deve per forza essere narrata senza...
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Sabato 18 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 01:01

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5 di 8 commenti presenti
2017-11-19 00:32:20
Il solito discorso dei "benpensanti" quelli "de sinistra" tutti d'un pezzo cui anche l'editorialista di questo articolo pare appartenere. Dico "pare appartenere" perché non posso ,leggere tutto l'articolo. Ma se così fosse ricordo che la definizione di "razzista" quella vera, non quella allargata che va di moda, tanto cara principalmente alla sinistra P.d. (ma non solo) nonché al Vaticano ed al clero è che razzista è colui che discrimina in base a razza, colore della pelle, religione, sesso, orientamento sessuale etc. Qui invece non si tratta di essere razzisti perché i migranti hanno la pelle nera, gialla, rossa , olivastra etc: si è contro questa immigrazione così selvaggia, ultraliberista, solo per motivi di sicurezza, di ordine pubblico; e ovviamente primo fra tutti per motivi economici, perché questa economia italiana già fanalino di coda nell'UE non può permettersi il lusso di mantenere clandestini a carico del bilancio pubblico finanziato dai contribuenti non avendo essi possibilità occupazionali nel mercato del lavoro stante la loro mancanza delle necessarie specializzazioni sia intellettuali che manuali che esso richiede. E ciò specialmente in presenza i un debito pubblico enorme da risanare di cui ci viene costantemente chiesto il ripianamento. I contributi dati dalla Ue non sono certo pari al costo della immigrazione senza regole e chi lo afferma mente sapendo di mentire, facendo parte della cerchia limitata di coloro che si arricchiscono su questo fenomeno a scapito dei costi girati al totale dei cittadini italiani. Vi sono poi quelli in buonafede che si fanno incantare dai proclami fatti con frasi pre/confezionate ad effetto. Leggevo da un altra parte che le previsioni per il 2050 sono per una retrocessione della economia italiana dal dodicesimo posto attuale al ventottesimo, se ricordo bene. Quindi non ci sono risorse da distrarre dal primo compito che { quello di creare nuovi posti di lavoro per figli disoccupati o sottooccupati e nipoti. il resto sono solo chiacchiere interessate, o peggio ideali anche nobili e quindi anche condivisibili solo che la loro realizzazione pratica e solamente una utopia per sognatori di una realta' perfetta.
2017-11-18 23:05:07
Eccola qui un'altra intellettuale che vive nel mondo della luna. Ma quale razzismo? Non ci arriva proprio a capire che un'immigrazione di questo genere, illegale, interminabile, non richiesta, in numeri esagerati e non sostenibili possa creare legittime reazioni di RIGETTO? Finitela di dare dei razzisti agli italiani. I clandestini che sbarcano illegalmente ogni giorno da noi provengono da Paesi che ci prenderebbero a mitragliate se osassimo entrare a casa loro in modo fraudolento , senza permessi e senza documenti. Svegliatevi radical chic della malora.
2017-11-18 22:46:03
Il razzismo non c'entra nulla, la gente è stufa delle demenziali politiche di immigrazione del Pd. Criticare le politiche di immigrazione incontrollata del Pd non è razzismo, è realismo. Poi se uno vive sulle nuvole o nei quartieri alti, non prende i mezzi pubblici, gira in auto con autista, magari ha la scorta, guadagna 20mila euro al mese, magari è convinto che si tratti di razzismo.
2017-11-18 20:17:50
E' legittima difesa. Stiamo iniziando a capire che dobbiamo difendere il futuro dei nostri figli e della nazione. Una presa d'atto attesa da molto tempo. Ora occorre agire coerentemente.
2017-11-18 12:54:08
Pi√Ļ semplice, questi africani arrivano senza sosta, in numeri decisi da loro, senza alcun controllo e, di conseguenza, senza nessuna possibilit√† di governare il fenomeno e senza opportunit√† legali. Ne deriva degrado, violenza, illegalit√† di ogni tipo. Lo chiamate razzismo, io lo chiamerei "situazionismo", perch√© √® frutto di una situazione insostenibile sotto tutti i punti di vista. Quanto alla xenofobia, cosa ben diversa dal razzismo, in condizioni cos√¨ la paura √® solo un'arma naturale di reazione. Altro che contatto con culture diverse, questo √® uno scontro annunciato, E non illudiamoci, su questa falsariga sar√† sempre peggio. *** (; - BdV/Anchise
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