Brugnaro risponde ai turisti del pranzo da 560 euro: «Il conto è giusto, siamo a Venezia»

Luigi Brugnaro (ansa)
«Pezzenti. Uno mangia e beve, poi dice che non sapeva la lingua. Ma se vieni in Italia devi imparare l'italiano, anche un po' di veneziano non farebbe male». Commenta con ironia, ma nel consueto modo diretto, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro la vicenda dei tre turisti asiatici che pochi giorni fa hanno pagato 560 euro per un pranzo di pesce in una trattoria vicino a San Marco. Avevano poi scritto una lettera proprio a Brugnaro, per lamentarsi del trattamento subito dal ristoratore.

«Hanno mangiato aragosta - ha detto Brugnaro, ai microfoni di Sky Tg24 - e non hanno lasciato niente sul piatto. Ho chiesto al cameriere se gli avessero lasciato la mancia, neanche quello». La lettera, quindi, «viene rimandata al mittente, è giusto che abbiano pagato». «Anzi - aggiunge -, vorrei fare un plauso al ristoratore che ha emesso lo scontrino, dimostra ancora una volta che a Venezia c'è la legalità. Se venite a Venezia dovete sapere che siete a Venezia, dovete spendere qualcosina. Anzi, lasciate la mancia alle persone che lavorano per voi. Siete i benvenuti, ma dovete spendere».
Mercoledì 8 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 10-11-2017 19:42

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5 di 158 commenti presenti
2017-11-16 21:15:00
ottimo, i turisti perbene vadano altrove mentre noi ci teniamo i turisti clandestini-risorsa
2017-11-10 22:17:01
La risposta del sindaco non mi sembra molto diplomatica, Venezia rimane una bella città ma tutta questa diatriba su questo fatto e in questi termine non mi sembra una buona pubblicità.
2017-11-10 15:26:56
Inizialmente avevo applaudito all'elezione di questo Sindaco, che aveva rotto un monopolio politico pluriennale della sinistra, ma ora mi sto pentendo per le sue discutibili prese di posizione verso pendolari e turisti; vivo nella Provincia di Venezia ove molti cittadini sono costretti a recarsi là per lavorare, e vengono VESSATI dalla Amministrazione con totale carenza di parcheggi liberi, e quelli a pagamento a peso d'oro insopportabili per semplici pendolari; spesso nei pochi spazi liberi vengono affissi divieti di sosta "per lavori" e le auto dei pendolari multate e portate al deposito. A ciò si aggiunge il costo dei posti letto per quelli che, lavorando in zone distanti dal Piazzale Roma entro le prime ore. Si fa soldi colpendo i lavoratori svantaggiati od imbrogliando i turisti. La Disonestà non può essere MAI accettata come giusta. Purtroppo in Italia è accettata come regola di molti Comuni, a cominciare dai velox nascosti o " a tradimento!"
2017-11-10 15:10:53
Difficile fare un'uscita più infelice di questa! Ma ci fa pure il sindaco per dire certe corbellerie? Per tacere dell'aggressione di cui leggo nei commenti! Anche su Venezia si allungano le ombre più nere!
2017-11-10 14:50:35
Perche' non espongono il Menu con i prezzi fuori dal Ristorante come si fa' in Germania? Io 32 anni fa' in un ristorante mangiando pochissimo ho pagato tanto. Il giorno dopo girando nei vicoletti ho trovato un locale familiare con nonni e nipoti e papa' e mamma ho pagato la meta' e mangiato abbondante e ottima qualita'. Come detto : i prezzi in bella vista fuori dal locale e avvertire i turisti di informarsi che a Venezia si paga la tassa per la citta'.
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