Casa Italia, il piano per la ricostruzione: «I soldi ci sono vanno spesi bene» `

di Italo Carmignani

dal nostro inviato
ARQUATA DEL TRONTO La voce di Renzi arriva dalla televisione sopra al frigorifero, gli unici due elettrodomestici rimasti accesi in casa Marini, famiglia di sfollati mancati della zona di Ascoli Piceno grazie a una buona ristrutturazione. E la tv pare parlare proprio di loro e dei soldi spesi bene per recuperare le ferite del sisma con quella scivolosissima parola detta ricostruzione. Il premier arriva da palazzo Chigi dove, a poco più di due due settimane dal sisma, ha incontrato le parti proprio per ragionare di prevenzione e recupero degli edifici. Poco prima aveva visto il commissario per la ricostruzione Errani. Un'ora di colloqui per ribadire, alla fine dell'incontro, la perfetta intesa sul da farsi tra Governo e commissario.

DIECI ANNI
Nessuna illusione, se si vuole lavorare bene servirà almeno un decennio, spiega il presidente del Consiglio. E se Renzi stima la durata, gli esperti si sbilanciano sulla spesa: un'operazione del genere che si vuole fare con Casa Italia, potrà costare dai 100 ai 300 miliardi di euro. Al premier però preme altro e lo dice a Porta a Porta: «Il problema non sono i soldi: quelli ci sono, ma bisogna spenderli bene ed evitare che la gente ci mangi sopra, che siano fatti interventi a capocchia.
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Mercoled├Č 7 Settembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 21:21

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COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2016-09-07 13:57:24
se smettessimo di mantenere balordi grandi e grossi, giovani e arroganti clandestini in albergo dopo averli raccattati in mare di soldi per il welfare ce ne sarebbero molti di piu'...alla faccia di chi ancora sostiene che questi invasori portino una qualche forma di ricchezza
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