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Paolo Berlusconi e Romani
indagati per corruzione a MonzaIl fratello dell'ex premier e l'ex ministro accusati di aver fatto pressioni indebite per la costruzione di un quartiere residenziale da chiamare Milano 4 sull'area della Cascinazza |


MILANO - Paolo Berlusconi e Paolo Romani sono stati iscritti nel registro degli indagati a Monza con l'ipotesi di istigazione alla corruzione nell'ambito diun'inchiesta che riguarda il piano di governo del territorio di Monza. Il fascicolo è stato aperto come atto dovuto in seguito a un esposto presentato dell'ex sindaco di centrosinistra e consigliere comunale, Michele Faglia, nel giugno del 2011.
Le indagini. L'inchiesta è stata avviata in relazione alla richiesta di costruire sull'area della Cascinazza di un quartiere residenziale da chiamare Milano 4 ma potrebbe essere archiviata in quanto la variante al Pgt per quell'opera, dopo i dissensi politici all'interno del Centrodestra, è stata bocciata.
«Pressioni indebite». Secondo l'accusa, Paolo Berlusconi e Paolo Romani, assessore all'urbanistica dal 2007 nella giunta azzurro-leghista, avrebbero esercitato pressioni su alcuni consiglieri comunali monzesi affinché venisse approvata la variante al Pgt in consiglio comunale, consentendo, così la realizzazione del quartiere Milano 4. Cascinazza è un'area agricola da 50 ettari di proprietà della famiglia Berlusconi dal 1980 al 2008. Il progetto non è mai andato in porto in seguito al dissenso interno al Popolo della Libertà e ai contrasti con la Lega Nord.
Istigazione alla corruzione. Inizialmente l'accusa era di corruzione, in seguito è stata modificata in istigazione alla corruzione e, da quanto si è appreso, ci sarebbe un orientamento degli inquirenti favorevoli all'archiviazione. Lunedì i sostituti procuratori Manuela Massenz e Donata Costa hanno sentito il consigliere comunale Ruggero De Pasquale, che sarebbe stato uno dei personaggi coinvolti nel tentativo di corruzione. Per questa vicenda è indagato per abuso d'ufficio l'ex presidente del consiglio comunale, per aver convocato in modo irregolare le sedute del consiglio quando era all'ordine del giorno l'approvazione del Pgt.
Romani: estraneo ai fatti. Paolo Romani si dichiara estraneo ai fatti che ne hanno determinato l'iscrizione nel registro degli indagati: «Ci tengo prima di tutto a rilevare che si tratta di un atto dovuto a seguito dell'esposto di Michele Faglia. [...] Ho svolto il mio lavoro come assessore all'urbanistica del comune di Monza, fino al novembre 2009, in tutta coscienza, con l'obiettivo di migliorare i servizi ai cittadini e cogliere le opportunità per il futuro della città. Il Pgt, a cui si fa riferimento nell'esposto, era sicuramente un obiettivo fondamentale, di quella giunta e mi auguro anche della prossima, per lo sviluppo urbanistico della città di Monza. Resto a completa disposizione degli inquirenti - conclude Romani - per sciogliere qualsiasi dubbio sul mio operato presso il Comune di Monza».  Mercoledì 23 Maggio 2012 - 19:48 Ultimo aggiornamento: -
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