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Naufragio Concordia, il pm: Domnica
aumentò confusione su ponte di comandoNella richiesta di rinvio a giudizio del comandante Schettino la pubblica accusa punta il dito contro gli estranei presenti |

GROSSETO - Sul ponte di comando della Costa Concordia c'era «la non opportuna presenza di estranei», in particolare, «i membri dell'equipaggio Antonello Tievoli, Manrico Giampedroni e Ciro Onorato e la passeggera Domnica Cemortan»,con il conseguente «aumento di confusione e di fonti di distrazione» per il comandante Francesco Schettino. È quanto scritto dalla procura di Grosseto nella richiesta di rinvio a giudizio per il naufragio. Questo determinò, secondo l'accusa, distrazione anche per «gli ufficiali di coperta e per il timoniere in servizio» e comportò la mancanza di «una guardia sicura in navigazione e durante la manovra di avvicinamento». I magistrati ricordano poi che Schettino partecipò, «insieme a Antonello Tievoli, ad una conversazione telefonica con Mario Terenzio Palombo», «distraendosi ulteriormente e distraendo altresì gli ufficiali di guardia, mentre era in prossimità della costa in situazione pericolosa e con timone a mano».  Lunedì 04 Marzo 2013 - 21:44 Ultimo aggiornamento: -
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