Migranti, oltre 100 dispersi in naufragio al largo della Libia

Un naufragio di migranti al largo della Libia con oltre cento dispersi è stato segnalato dalla Marina libica sulla base di testimonianze di sopravvissuti. Il portavoce della Marina Libica, l'ammiraglio Ayob Amr Ghasem, contattato dall'ANSA ha detto che «oltre cento migranti sono dati per dispersi» per l'affondamento di un barcone davanti alla costa ovest del Paese. La Guardia costiera di Zuara ha ricevuto «ieri» una richiesta di soccorso da parte di un barcone in difficoltà.

I Guardacoste sono riusciti a salvare «qualche naufrago», ha aggiunto il portavoce senza poter fornire cifre. Secondo i superstiti, le persone a bordo dell' «imbarcazione» erano «più di 120», ha detto ancora Ghasem.
Giovedì 21 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 22-09-2017 08:02

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5 di 11 commenti presenti
2017-09-21 23:10:40
Medici Senza Vergogna diranno che e` colpa dell'Italia e che se avessimo lasciato le mani libere al PD e alle ONG, questo non sarebbe successo. E ammettendo che sarebbero andati sottocosta libica, come hanno sempre fatto.
2017-09-21 23:10:08
Nessuno li obbliga a partire. Nessuno li obbliga a finire in mano agli scafisti e a pagarli migliaia di dollari. Nessuno li obbliga a stiparsi in 200 su una carretta malconcia che ne potrebbe ospitare 50. E l'Italia NON E' OBBLIGATA ad accogliere clandestini da tutta l'Africa. Che restino a casa loro , si rimbocchino le maniche e soprattutto imparino ad usare i contraccettivi. Non affoga più nessuno , finisce il magna magna delle Onlus e delle cooperative e finalmente torniamo padroni in casa nostra e ricominciamo a pensare agli interessi e ai bisogni degli italiani.
2017-09-21 21:49:05
Ve la dovete prendere con quegli incapaci e incompetenti che stanno governo...!
2017-09-21 19:37:44
La soluzione ai naufragi è non farli partire,anzi meglio non farli proprio arrivare in Libia, è l'unico modo è il modello australiano. L'Australia non accetta assolutamente barconi, in questo modo hanno azzerato gli sbarchi,il traffico di esseri umani e i morti. Perchè se gli immigrati sapessero che nessuno li porterà in Italia smetterebbero proprio di partire. Qua invece si sono inventati le missioni di salvataggio, quasi attaccate alle coste libiche, sono aumentate le persone che sono partite per la Libia, che hanno pagato i trafficanti e che si sono messe in mare a rischio della vita e in 4 anni sono morte migliaia di persone. Bisognava fare come l'Australia fin dall'inizio,anche a costo di scontentare i buonisti che hanno fatto solo danni.
2017-09-21 23:14:30
Qui` in Australia non ci sono i Taxi Drivers marini. Ma non c'e` nemmeno il PD, la Boldra, il Papa, la UE e` lontana e le ONG stanno al loro posto sotto stretta sorveglianza.
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