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Manganelli: «Fai è seria minaccia»
Cancellieri: «No a logiche del terrore»Festa per i 160 anni della Fondazione della Polizia. Napolitano: «Mantenere alta la guardia rispetto a pericolose derive violente» |


ROMA - «Mai più verranno tollerate le logiche dell'intimidazione e del terrore». È una festa della polizia sotto tono, quella che il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri,apre in piazza del Popolo a Roma, dopo gli attentati di Brindisi e Genova. «Siamo tutti chiamati a tenere alta la guardia - ricorda - contro le derive violente, ponendo a presidio dei valori costituzionali una unità di intenti».
Il responsabile del Viminale non parla delle indagini in Puglia per la morte di Melissa ma indica un punto fermo: «Nessun cedimento e nessuna compromissione sui principi di libertà». Resta il fatto che la nostra società è «resa vulnerabile dalle attuali congiunture». «Un imperativo diventato ancor più inderogabile - dice il ministro - dopo il vile e atroce attentato di Brindisi».
Le parole di Napolitano. Preoccupazione presente anche nel messaggio del capo dello stato per i 160 anni della polizia di stato. «Anche quest'anno - scrive Giorgio Napolitano - nel ricordare le vittime del terrorismo, è stato sottolineato l'altissimo tributo di sangue versato dalle forze dell'ordine. La memoria di quei caduti in difesa della democrazia, insieme con il richiamo alla determinazione e al coraggio di altri servitori dello Stato e di appartenenti alle istituzioni e alla società civile che hanno difeso la Repubblica da pericolose derive, sia monito a mantenere alto il livello di attenzione rispetto a pericolose forme di violenza destinate a sfociare in atti di terrorismo». Parole riprese anche dal premier Mario Monti.
Il nuovo terrorismo. Il capo della polizia Antonio Manganelli si sofferma sull’attentato al dirigente dell’Ansaldo a Genova. «La minaccia anarchico insurrezionalista - dice - non va assolutamente sottovalutata: oggi è il vero terrorismo che può offendere il Paese. È nostro dovere arrivare prima possibile a chi ha sparato». Sulla possibilità di attentati, il capo della polizia ha ricordato come nel documento del Fai si facesse riferimento a nuove aggressioni allo Stato: «Prenderli - aggiunge - è la vera prevenzione». E sulla mafia: «Falcone e Borsellino sono due grandi eroi degli ultimi venti anni. Concordo con Monti: bisogna cercare la verità fino in fondo, e per questo ci siamo messi in discussione».  Venerdì 25 Maggio 2012 - 11:31 Ultimo aggiornamento: -
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